MotoGP, Alex Crivillè: “Valentino è esperto, Lorenzo sa che è il momento di spingere”

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (getty images)

Il Mondiale 2015 MotoGP sbarca a Indianapolis per completare il giro di boa. Domani si ritorna in pista per il decimo appuntamento stagionale e Valentino Rossi giunge ancora una volta da leader di classifica, con un vantaggio di 13 punti sul compagno di squadra Jorge Lorenzo. Ancora una volta si preannuncia una sfida a tre, Marc Marquez compreso, e al di là del risultato lo spettacolo è assicurato.

A dare un giudizio su questo campionato e sul prossimo Gran Premio di Indy ci ha pensato Alex Crivillè, due volte campione del mondo (in 125 nel 1989 ed in 500 nel 1999), primo e unico spagnolo a trionfare nella classe 500 (in sella ad una Honda).

“I piloti spagnoli hanno vinto tanto in America ma… anche in Europa ed in Asia. Gli spagnoli sono al vertice della classe regina e questo è il frutto di un lavoro ben fatto. Nel CEV c’è un livello di competitività alto e sia la federazione, sia gli sponsor investono per trovare e crescere nuovi talenti. Questo è il segreto, ha spiegato Crivillè in un’intervista rilasciata allo sponsor AMV.

Difficile dire chi è il vero favorito per il titolo iridato del 2015, ma da buon spagnolo Alex Crivillè tifa per Jorge Lorenzo: “Sarà una lotta durissima. Rossi è in testa con 13 punti di vantaggio su Lorenzo, mentre Marquez è molto indietro. Ma tutto è possibile. Jorge sa che è il momento di spingere sull’acceleratore. Adesso o mai più. Deve stare davanti a Rossi. Penso che Marquez, invece, vuole solo salire in sella, divertirsi e vincere delle gare, senza fare troppi ragionamenti”.

Ma l’ex campione non può negare quanto sia difficile avere a che fare con Valentino Rossi… “Rossi di solito non sbaglia, è un pilota molto esperto e sa come vincere”. E Marc Marquez, dopo le ultime due splendide apparizioni, non è da sottovalutare: del resto il ricordo delle dieci vittorie consecutive ottenute nella scorsa stagione sono un ricordo ancora ben vivo tra i suoi tifosi e anche tra i suoi avversari.