Assicurazione auto: la procedura per ottenere il risarcimento

Assicurazione Auto (foto dal web)
Assicurazione Auto (foto dal web)

Il tema dell’assicurazione auto è sempre molto caro a tutti i cittadini italiani in possesso di un veicolo e che si ritrovano a pagare cifre superiori alla media europea. E’ comunque importante che tutti sappiano come comportarsi quando devono attivare la procedura per ottenere un risarcimento. Esso deve essere equo e rapido. Spesso l’iter può essere lungo e ad ostacoli per gli automobilisti. Bisogna anche considerare il cambiamento avvenuto nel codice delle assicurazioni, visto che una volta si poteva ottenere il risarcimento diretto in caso di accordo tra le parti coinvolte nel sinistro al momento dell’incidente e sotto forma di constatazione amichevole. Altrimenti si contattava l’istituto assicurativo del colpevole attuando la procedura ordinaria.

Oggi, la vecchia procedura si applica soltanto nei casi di incidenti più gravi, ovvero quelli che causino danni alle persone con invalidità permanente superiore al 9%. Mentre per tutti gli altri casi si ha l’obbligo di avvisare in forma scritta la propria compagnia assicurativa entro 3 giorni dal fatto. Se non lo si fa, c’è il rischio di perdere il diritto al risarcimento.

 

Assicurazione auto: dettagli su come procedere

Se si verifica la casistica in cui le due persone abbiano un accordo su quanto avvenuto va compilato il CID, modulo di constatazione amichevole. Anche senza intesa tra le parti, se l’assicurato rientra nelle condizioni stabilite dalla legge, può rivolgersi alla propria compagnia di assicurazione.

Le condizioni per ottenere il risarcimento diretto sono le seguenti: 1) l’incidente deve essere avvenuto in Italia tra veicoli immatricolati in Italia e assicurati con compagnie italiane; 2) se si è prodotta invalidità questa non deve superare il 9% 3) se è coinvolto un ciclomotore, deve essere stato immatricolato dopo il 2006.

Si deve ricorrere alla vecchia procedura ordinaria se non vengono rispettate le condizioni citate. Bisogna inviare via raccomandata con ricevuta di ritorno la richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa dell’altra persona. La compagnia effettua un’analisi del sinistro, effettuando perizie, referti medici, testimonianze e fa un’offerta al richiedente del risarcimento. Ma potrebbe anche non avanzare alcuna proposta, motivando tale scelta. Se il danneggiato accetta l’offerta, l’assegno va spedito all’assicurazione entro 15 giorni. Nel caso in cui non vi sia accordo tra le parti, l’assegno viene inviato lo stesso e può essere considerato un acconto. Se l’assicurato non dovesse rispondere, la compagnia è obbligata ugualmente a mandare l’assegno come risarcimento.

Ad ogni modo i consigli da dare ad ogni automobilista sono 5: 1) aspettare il verbale della polizia (ha un valore superiore al CID); 2) tornare sul luogo dell’accaduto (utile per controllare se c’erano testimoni o telecamere); 3) Compilare il CID e farlo con precisione; 4) Rifiutare l’offerta di risarcimento se non ritenuto equo, ma è meglio affidarsi ad un legale; 5) Rivolgersi ad un esperto in caso di lesioni.