SBK, Enersto Ermellini (Ducati): “Max Biaggi è un problema in più”

Max Biaggi (Getty Images)
Max Biaggi (Getty Images)

Max Biaggi ha deciso di concedere il bis. Dopo essere tornato a correre nel Gran Premio di Misano, ottenendo due sesti posti, salirà sull’Aprilia anche in questo week-end in occasione della gara che si disputerà in Malesia sul circuito di Sepang. Il due volte campione del mondo in Superbike sogna sicuramente di riuscire a salire almeno sul podio, anche se sarà un’impresa difficile considerando l’elevata competitività mostrata dalle due Kawasaki ufficiali e dalla Ducati di Chaz Davis. Il pilota romano dovrà sfoderare una prestazione da fenomeno e sperare anche di avere un po’ di fortuna dalla sua parte.

 

Ernesto Marinelli sulla Ducati e Max Biaggi

La Gazzetta dello Sport ha intervistato Ernesto Marinelli, responsabile del progetto Ducati in Superbike, ha commentato questo secondo ritorno di Max Biaggi alle corse sottolineando che la sua presenza può creare dei problemi alla rossa di Borgo Panigale: «Ha fatto quattro giorni di test, ha potuto scegliere il cambio adatto e ha tre motori per due GP mentre i piloti permanenti ne hanno sette per i tredici del calendario. Ma è un pilota non più in attività, quindi i fattori si bilanciano. Parliamo di un grande talento, già a Misano è andato molto bene. Biaggi sarà molto competitivo. Per noi diventa un problema in più».

La Ducati quest’anno ha subito, così come l’Aprilia, lo strapotere di una Kawasaki dominante più che mai. Ha messo insieme comunque 3 vittorie e 15 podi in 9 GP (18 corse tra Gara1 e Gara2), Chaz Davies è terzo nella classifica mondiale. Ernesto Marinelli traccia un breve bilancio della stagione: «E’ positivo, abbiamo compiuto un gran passo in avanti rispetto alle due stagioni precedenti. Ma nel 2016 vogliamo tornare a lottare per il Mondiale».

Purtroppo Davide Giugliano sarà out per tutto il resto della stagione e a Sepang non è stato sostituito perché Michele Pirro era impegnato con i test MotoGP. Sulla carta questa gara favorisce più Kawasaki e Aprilia, ma l’ingegnere della Ducati rimane fiducioso: «Qui l’anno scorso sono emersi parecchi problemi che non avevamo mai avuto, in particolare la perdita di aderenza con asfalto molto caldo. Esperienza di cui abbiamo fatto tesoro, migliorando molti aspetti (elettronica e carattere del motore; n.d.r. ) che ci hanno permesso di colmare le lacune anche su piste differenti, tipo Misano. Saremo più costanti come ritmo gara». Ci sarà un Max Biaggi in più a cercare di mettersi davanti alle Ducati stavolta.