A Napoli fioccano multe ai tassisti in “tenuta da mare”

(Getty Images)
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“L’abito non fa il monaco”, recita il vecchio adagio, ma in certe circostanze è più opportuno ispirarsi al detto secondo cui “anche l’occhio vuole la susa parte”. Così devono averla pensati gli agenti della Polizia Municipale di Napoli che, nell’ambito di alcuni controlli tesi a reprimere il fenomeno del noleggio abusivo presso la Stazione Centrale, soprattutto nelle ore serali, hanno fermato e “verbalizzato” alcuni tassisti per la violazione dell’art. 86 del Codice della strada, relativo all’omessa esposizione del tariffario e/o, perché indossavano abbigliamento (pantaloncini da mare) non decoroso e non confacente al pubblico servizio prestato.

 

 

Il decoro prima di tutto

Nel corso dell’operazione gli agenti dell’ Unità operativa turistica, guidata dal comandante Gaetano Frattini, e dell’Unità operativa motociclisti hanno  “beccato” alcuni abusivi che svolgevano la loro illecita attività. In Piazza Garibaldi quattro veicoli sono stati fermati e i relativi conducenti “verbalizzati” per la violazione dell’art. 85 c. 4 del Codice della strada (noleggio abusivo). Due di essi sono risultati recidivi per cui sono stati sanzionati anche ai sensi dell’art. 213 con il relativo ritiro della patente di guida e il sequestro del veicolo.

Poi, come accennato, sono stati controllati molti taxi regolarmente autorizzati al trasporto di piazza. Sette di questi saranno segnalati agli uffici competenti per i successivi adempimenti e dovranno. I conducenti prestavano servizio in pantaloncini da mare e cannottiera: un abbigliamento in parte giustificato dal gran caldo, ma comunque non consono alle circostanze. Per questo si sono visti comminare multe per un ammontare complessivo di circa 5.200 euro, con relativo sequestro di 2 autovetture e fermo amministrativo di altri 2 veicoli.

Eccesso di zelo o giusta misura a tutela del decoro? Lasciamo il giudizio a voi lettori di Tuttomotoriweb.