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Dalla fine del 2014 Claudio Marcello Costa, meglio conosciuto come ‘dottor Costa’, fondatore della Clinica mobile, ha deciso di ritirarsi dal mondo delle corse. Ma dopo oltre quarant’anni di servizio in favore del motociclismo impossibile allontanare il cuore da questo mondo fantastico, dove anche lui ha scritto alcune pagine di storia importanti.

Sul suo blog il dottor Costa ha deciso di scrivere una calorosa lettera a Max Biaggi, che nel prossimo week-end sarà impegnato a Sepanf per la sua seconda uscita stagionale come wild card nel Mondiale Superbike. Il Corsaro salterà in sella alla sua amata Aprilia con l’unico scopo di divertirsi e dare spettacolo, per misurarsi con se stesso e cercare di apportare migliorie alla moto di Noale.

Caro Max – scrive il dottor Costa – il cuore dei fanciulli è sedotto dalle cose curiose; non si interessa di ciò che è conosciuto, ma di ciò che è intricato. È in virtù di questa forza che i ragazzi trovano la spinta per costruire la realtà, sorretti dalla loro spontanea creatività. Tu, Max, eri e sei tutto ciò: il desiderio inesauribile di conoscere, conoscersi e creare. Un poeta che gioca per disporre di tutto il mondo nella sua strabiliante ricchezza. Sei talmente artista che per te non esiste né esisterà la vecchiaia”.

Il ‘dottore delle corse’ sembra scrivere a Max Biaggi in qualità di padre, ripercorrendo alcuni momenti salienti della sua carriera che dimostrano quanto sia stato importante il suo contributo al mondo del Motomondiale e della SBK: “Stai scrivendo non una storia, ma quello che sta oltre alla storia: il desiderio insaziabile di emozioni. Un eterna fanciullezza dove il regno dei desideri non si corrompe mai… In Malesia, dopo la corsa di Misano, non so se salirai i gradini del podio, ma sono certo che sfoglierai le pagine di una metastoria dove si leggono queste indelebili parole: Tu Max sei il mito del puer eterno, la leggenda della fanciullezza”

Infine il dottor Costa ringrazia il Corsaro per una sua dichiarazione in diretta tv: “Un giorno, commentando il mondiale SBK a Imola, hai detto che mi vuoi bene come a un padre. Mi hai commosso. E con il cuore stretto dall’emozione, oggi ti rispondo: “E io tantissimo, come al figlio prediletto che non mi ha tradito mai. Vai, e che le nuvole mai stanche della Malesia ti accompagnino sul podio della gloria senza età”.

 

 

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