MotoGP, Max Biaggi: “Stefan Bradl è il pilota giusto per Aprilia”

Stefan Bradl
Stefan Bradl (getty images)

Da giorni si rincorrono circa un possibile passaggio di Stefan Bradl dal team Forward Racing, il cui futuro è sempre più incerto dopo l’arresto del proprietario Giovanni Cuzari. Il pilota tedesco a breve potrebbe ufficializzare il suo passaggio con Aprilia dove andrebbe a sostituire Michael Laverty, a sua volta sostituto di Marco Melandri, con cui è stato preso un impegno gara per gara.

Il condizionale è ancora d’obbligo, ma Bradl potrebbe scendere in pista in sella alla RS-GP già a partire dal prossimo Gran Premio di Indianapolis in programma il 9 agosto, al fianco di Alvaro Bautista, ma manca ancora la firma e l’ufficialità.

Perchè il team satellite della Yamaha vorrebbe cedere in prestito il pilota tedesco, solo per la gara negli States, mentre la Casa di Noale non sembra voler accettare il prestito e preferirebbe un ‘acquisto’ totale. Molto dipenderà dalla liquidità a disposizione dopo la vicenda di Giovanni Cuzari, che ha costretto gli sponsor a ‘tagliare i viveri’.

 

Max Biaggi promuove l’accordo Aprilia-Bradl

E da Sepang, dove in questi giorni ci sarà il GP di Superbike, Max Biaggi ‘benedice’ il passaggio di Stefan Bradl all’Aprilia: “Per Aprilia sarebbe un bel regalo… Aprilia ha bisogno di qualcuno che vuole davvero lavorare, che dà sempre il 100 per cento… L’Aprilia deve essere sviluppata per competere al più presto con i migliori della categoria”, ha detto il Corsaro in un’intervista a Speedweek.com.

Stefan ha guidato una Yamaha e nei tre anni precedenti una moto della Honda – ha aggiunto Max Biaggi -. Lui sa esattamente come deve essere una buona moto. In questo momento Aprilia può solo immaginare le aree in cui ha bisogno di migliorare la moto. Un pilota come Stefan Bradl può dire esattamente che cosa fare. Che cosa è necessario modificare, se il telaio o il motore”.

Di certo per il tedesco non sarà un’impresa facile, la RS-GP milita nelle zone basse di classifica e richiede tanto lavoro prima di poter essere all’altezza degli avversari. E le nove gare restanti potrebbero anche non bastare per trovare il giusto feeling con la moto: “A volte basta una mezza stagione. Pochi piloti sono subito veloci quando salgono su una nuova moto”.