MotoGP, Gigi Dall’Igna: “Ecco come è rinata Ducati. Vogliamo il titolo”

Gigi Dall'Igna (Getty Images)
Gigi Dall’Igna (Getty Images)

Se la Ducati nel campionato 2015 di MotoGP è tornata ad essere competitiva, buona parte del merito va attribuito a Gigi Dall’Igna. E’ lui l’artefice della GP15 che tanto bene sta facendo, pur non essendo ancora al livello di Yamaha e Honda. Se pensiamo all’anno scorso sono evidenti i passi in avanti che hanno fatto a Borgo Panigale e ciò ha coinciso con l’arrivo dell’ex ingegnere dell’Aprilia. Al primo colpo ha azzeccato il progetto intraprendendo la strada giusta dopo anni di fallimenti. C’è ancora molto lavoro da fare per recuperare il gap sulle rivali giapponesi, ma nel 2016 la rossa potrebbe davvero tornare a lottare per il titolo mondiale.

 

Gigi Dall’Igna spiega la rinascita della Ducati

Il direttore generale Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, ha rilasciato un’intervista a BikerSportNews.com nella quale ha affrontato diversi tempi interessanti ed importanti. Si è partiti parlando del suo primo giorno in Ducati: “E’ stato strano. All’inizio ero percepito come un nemico, perché sono arrivato qui dopo 22 anni all’Aprilia, uno dei principali concorrenti. Non sapevo cosa aspettarmi. Sono arrivato in un momento difficile, la gente era demotivata per la mancanza di risultati. Ma ho trovato grande passione. Hanno capito che volevo andare in una direzione diversa, si sono fidati e ora sento di far parte della Ducati”.

Successivamente gli sono state chieste quali fossero le sue sensazioni dopo il doppio podio ottenuto nella gara d’esordio a Losail con Andrea Dovizioso e Andrea Iannone che si sono piazzati dietro a Valentino Rossi: “In un primo momento era deluso, perché durante la gara la vittoria è stata davvero vicina. Ma presto ha prevalso la soddisfazione per il lavoro svolto da tutto il reparto corse. Avere due piloti sul podio nel GP di apertura è andato oltre le nostre aspettative”.

L’ingegnere italiano ha poi indicato quali sono i punti di forza del reparto corse Ducati: “E’ un’azienda fatta di persone. Ho trovato un altissimo livello tecnico e umano. Durante gli incontri si discute e ci si confronta, ma una volta che una decisione viene presa la si rispetta. La cosa più importante è lavorare come squadra. Ho bisogno che le persone che lavorano con me credano che senza di loro non avrei raggiunto tutto questo”.

L’obiettivo della Ducati è quello di tornare ai vertici e dunque non si accontenta dei risultati attuali, seppur onorevoli. Gigi Dall’Igna è molto chiaro in questo: “Siamo qui cercando di vincere il titolo mondiale. Fino a quando la Ducati ha vinto il titolo della MotoGP, non posso dire che la missione è stata compiuta. Naturalmente si tratta di un processo. L’anno scorso abbiamo puntato a ridurre il divario con il pilota più veloce di 10 secondi e ce l’abbiamo fatta. Quest’anno il nostro obiettivo è quello di vincere una gara. Siamo a metà della strada per raggiungere il nostro obiettivo, cioè vincere il titolo”.

Per quanto riguarda i punti forti e deboli della moto il direttore generale della scuderia ha spiegato: “In passato i piloti avevano dovuto lottare molto per guidarla. Dopo alcuni giri era faticoso. La GP15 permette di effettuare specifiche linee ad una velocità specifica che richiede meno energia, risparmiando sia fatica al pilota che pneumatici. Abbiamo guadagnato circa 7-8 decimi al giro rispetto all’inizio dello scorso anno. Nelle prime gare abbiamo faticato un po’ in frenata, ma poi siamo migliorati. Rispetto ai nostri concorrenti dobbiamo migliorare il grip al posteriore”.