F1, Sebastian Vettel meglio di Schumacher e Alonso all’esordio in Ferrari

Sebastian Vettel (Getty Images)
Sebastian Vettel (Getty Images)

Sebastian Vettel nella sua stagione di esordio in Ferrari ha finora collezionato 2 vittorie, 1 secondo e 4 terzi posti in 10 gare.  Niente male considerando dove si trovava la scuderia di Maranello al termine del campionato 2015 e il naturale periodo di ambientamento che avrebbe dovuto affrontare il tedesco nel suo nuovo team. Il quattro volte campione del mondo si è subito calato alla perfezione nell’ambiente ferrarista, quasi vi lavorasse da anni. Per lui questo approdo era un sogno da sempre per la sua carriera. E dopo tutto sono pochi i piloti che non ambiscono a correre per una squadra storica come la Ferrari.

 

Sebastian Vettel a confronto con Schumi e Alonso

Sebastian Vettel spera sicuramente di poter ripercorrere le orme di un suo connazionale, che in rosso ha vinto la bellezza di 5 mondiali consecutivi dopo alcuni anni senza titolo. Parliamo, evidentemente, di Michael Schumacher. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola mette in evidenza che l’ex driver della Red Bull con 2 vittorie, 7 podi, 115 giri in testa e 2 prime file ha fatto meglio del suo idolo nella sua prima stagione da ferrarista. Schumi nel 1996 trionfò tre volte, ma il secondo successo lo ottenne solo al 13° GP stagionale, a Spa. Inoltre dopo i primi 10 GP era salito sul podio solo 4 volte e in classifica aveva un distacco di 37 punti da Damon Hill (Williams): un gap incolmabile perché ai tempi la vittoria attribuiva solo 10 punti. Ora invece Sebastian Vettel, pur a 42 lunghezze da Lewis Hamilton potrebbe pensare di scavalcarlo con un successo (25 punti) e un secondo posto (18). Obiettivo difficile, sicuramente. Ad ogni modo va considerata la differenza di competitività delle monoposto, quella attuale è certamente migliore di quella del 1996.

Seb ha fatto meglio pure di Fernando Alonso, approdato a Maranello nel 2010 e capace di vincere all’esordio in Bahrain. Ma per il secondo successo dovette aspettare l’11° GP. In classifica era a ben 47 punti da Lewis Hamilton, in quinta posizione. Solo 3 podi per lui e qualifiche poco esaltanti. Nelle prime 10 gare lo spagnolo condusse solo 16 giri al comando in Bahrain, 2 in Cina e altrettanti in Canada mentre il tedesco ne ha garantiti 46 in Malesia, 1 in Austria e 68 all’Hungaroring.

 

Kimi Raikkonen meglio di Sebastian Vettel

Sebastian Vettel ha numeri migliori anche di piloti iridati in rosso come Alberto Ascari, Phil Hill (zero vittorie ciascuno), John Surtees e Mike Hawthorn (solo un successo a testa). E’ invece in linea con le prestazioni di Nigel Mansell (1989), Jody Scheckter (1979) e Niki Lauda (1974).

Il tedesco è però indietro nel confronto con due mostri sacri della Formula1 e con l’attuale compagno di squadra. Juan Manuel Fangio nel 1956 vinse 3 dei primi 7 GP (campionato di sole 8 gare, compresa la 500 Miglia di Indy) e conquistò il titolo. Alain Prost nel 1990 aveva trionfato in ben 4 delle prime 10 gare, ma Ayrton Senna riuscì a conservare i 10 punti di vantaggio in classifica aggiudicandosi la corona iridata. Kimi Raikkonen nel 2007 arrivò davanti a tutti in 3 gare delle prime 10, però il finlandese era solo 3o in classifica a 18 punti (vittoria da 10) da Lewis Hamilton e a 16 da Fernando Alonso. Alla fine li beffò entrambi e vinse il Mondiale.