Seat Leon di polizia e carabinieri: test estremi a prova di proiettili (VIDEO)

Seat Leon polizia e carabinieri
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Le prime Seat Leon sono state consegnate alle forze dell’ordine qualche settimana fa e con il passare dei mesi saranno sempre più presenti sul territorio nazionale (4.000 in tre anni). Le berline del Gruppo Volkswagen declasseranno nel tempo le Alfa Romeo finora in uso dopo che il marchio tedesco si è aggiudicato il bando battendo la concorrenza italiana: ogni veicolo, dotato di motore 2.0 TDI da 150 CV, costerà allo Stato italiano 43.897 euro, prezzo comprensivo di manutenzione per 6 anni o 150.000 km.

Sulle polemiche per aver dato campo libero al brand tedesco anzichè a quello italiano è stato ampiamente detto, ma dal momento che queste saranno le auto in dotazione alle nostre forze di polizia e carabinieri meglio assicurarsi che siano perfettamente valide e all’altezza della situazione. E a svelare alcune delle caratteristiche tecniche è stata proprio la casa spagnola Seat, mostrando i test a cui sono sottoposte gazzelle e pantere prima di essere consegnate alle autorità.

Il livello di sicurezza delle fiancate è quello più comune e in gergo tecnico si chiama ‘B4’: trattasi di una blindatura leggera ma molto sicura, capace di riparare gli agenti da eventuali spari provenienti da pistole Magnum 44 e 357 ma anche da armi superiori. Il parabrezza rinforzato ha uno spessore di 22 mm e resiste persino agli spari dei fucili d’assalto, mentre i finestrini sono stati testati per sopportare i lanci di grosse pietre.

Per quanto riguarda gli interni della Seat Leon la Casa spagnola ha montato una rastrelliera sul cielo dell’auto per appoggiare armi e giubbotti antiproiettile e speciali equipaggiamenti per la comunicazione radio, Gps, luci e creato una sorta di cella sui sedili posteriori, separata da una parete divisoria dalla parte anteriore.

Ma i test non sono finiti qui, perchè le porte sono state sottoposte a 100.000 aperture e chiusure, percorso 30.000 km consecutivi e simulato inseguimenti ad una velocità di 200 km/h. Nel video si può vedere anche qualche fase dell’assemblaggio nello stabilimento di Martorell, in Catalogna. A quanto pare Seat ha fatto davvero un buon lavoro.