F1, Maurizio Arrivabene: “Dobbiamo prendere la Mercedes, poi penseremo a Raikkonen”

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Maurizio Arrivabene (Getty Images)

La Ferrari è reduce da una bellissima vittoria in Ungheria con Sebastian Vettel e avrebbe potuto essere doppietta se Kimi Raikkonen avesse avuto problemi al motore elettrico. Il Cavallino Rampante è tornato a trionfare dopo il GP della Malesia. Il secondo successo stagionale su dieci gare, non male se pensiamo al disastroso 2014. Sicuramente il non velocissimo circuito di Budapest e la giornata ‘no’ della Mercedes hanno un po’ agevolato la scuderia di Maranello, che comunque ha meritato il risultato ottenuto e avrebbe persino potuto ottenere di più.

Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari, dopo la gara e nei giorni successivi non ha mancato di esprimere la propria soddisfazione lanciando anche qualche frecciatina ai critici, quelli che credevano nella crisi della squadra vedendo il gap dalle frecce d’argento di Stoccarda e le Williams in netto recupero.

Ai microfoni della ESPN il braccio destro del presidente Sergio Marchionne ha mostrato di essere molto tranquillo: “Non sento affatto la pressione, perché fin dall’inizio ho detto che il nostro obiettivo era quello di vincere almeno due gare. Con tre sarebbe stato il paradiso, mentre con quattro blah blah blah… Sempre il solito discorso. Sicuramente le Mercedes sono forti ovunque e noi ci aspettiamo di avere alcune buone gare e altre meno nel corso della stagione. Non stiamo facendo un passo indietro, bisogna considerare anche i miglioramenti degli altri. La direzione che abbiamo preso è buona e ci sono ancora 9 gare. Speriamo di vederne altre come quella di Budapest.

In casa Ferrari tiene sempre banco la questione relativa al futuro di Kimi Raikkonen, sfortunatissimo in Ungheria, ma Maurizio Arrivabene in questo momento è concentrato su altro e non sul contratto in scadenza del pilota finlandese: “L’obiettivo è focalizzarci sulla macchina 2015 per ridurre il gap coi rivali – ha riportato Autosport – ci sarà tempo per parlare di piloti. Kimi ha fatto una bella gara, purtroppo ha avuto un problema e la doppietta è sfumata. Ora abbiamo un break di 4 settimane prima del Belgio, incluse due settimane di chiusura forzata della fabbrica. In estate normalmente non si decide, non si lavora né si pensa”.