F1, Sebastian Vettel in Ungheria vince il 41° GP ed eguaglia Ayrton Senna

Sebastian Vettel (Getty Images)
Sebastian Vettel (Getty Images)

Se domenica mattina qualcuno avesse affermato con certezza che la Ferrari avrebbe vinto il GP Ungheria 2015, probabilmente gli avrebbero dato del matto chiedendone il ricovero immediato. Invece Sebastian Vettel ha trionfato con merito, approfittando anche della giornata disastrosa della favoritissima Mercedes. Il tedesco si è portato in testa fin dalla prima curva dopo una partenza veramente straordinaria dalla terza posizione, trascinando con sé anche il compagno Kimi Raikkonen. Per buona parte della gara la doppietta ferrarista sembrava quasi certa, ma i problemi al motore hanno poi costretto il finlandese ad uno sfortunato ritiro.

Il Cavallino Rampante si è comunque rimesso davanti a tutti, non succedeva dalla gara corsa in Malesia sul circuito di Sepang, secondo appuntamento del campionato di Formula1 2015. Anche allora fu il quattro volte campione del mondo a cogliere il successo. Secondo sigillo per lui in Ferrari e 41esima vittoria della sua carriera. Eguagliata una leggenda delle corse come Ayrton Senna, che ha corso 12 gare in più.

Adesso Sebastian Vettel è terzo nella classifica di tutti i tempi come vittorie in F1. Al primo posto c’è Michael Schumacher con 91 GP vinti, seguito da Alain Prost con 51. Il 28enne di Heppenheim ha ancora tanti anni di carriera davanti a sé per ottenere ancora molti successi. Se raggiungere Schumi sarà un’impresa complicata, superare Alain Prost è un obiettivo decisamente più alla portata.

Nel dopo gara, nonostante l’importante traguardo raggiunto, il pilota della Ferrari ha concentrato il suo pensiero su Jules Bianchi: “Menzionare il record di Senna è qualcosa di incredibile – ha dichiarato ai giornalisti -. Non so che parole utilizzare. Ma penso comunque che questa vittoria è per Jules e per la sua famiglia. Questa è la cosa più importante di ogni altra”.

Ayrton Senna rimane comunque davanti a Sebastian Vettel per numero di pole position, 65 contro 45. Ma il tedesco, come detto in precedenza, ha il tempo per poter migliorare le sue statistiche. Purtroppo per le leggenda brasiliana tutto si è interrotto in quel terribile incidente mortale ad Imola nel 1994.