F1, Fernando Alonso: “Il 5° posto è un piccolo regalo alla McLaren”

Fernando Alonso (Getty Images)
Fernando Alonso (Getty Images)

Grande risultato per la McLaren nel Gran Premio d’Ungheria 2015. Fernando Alonso è riuscito a conquistare il 5° posto finale, mentre Jenson Button si è classificato 9° e avrebbe potuto fare meglio se al momento dell’ingresso della safety-car gli avessero fatto montare le gomme soft. Ad ogni modo in questa gara particolare la scuderia di Woking è riuscita ad approfittare della situazione per raccogliere punti iridati importanti e adesso si trova a quota 17 punti nella classifica costruttori, a -5 dalla Sauber in penultima posizione. Se ci saranno progressi nelle prossime gare, potrebbero essere scalate alcuni posti della graduatoria e rendere la stagione meno amara.

 

La soddisfazione di Fernando Alonso

Il pilota spagnolo è soddisfatto del risultato ottenuto a Budapest, anche se ovviamente la sua aspirazione non è quella di ottenere un 5° posto fortunoso ma di tornare a vincere: “E’ stata una gara veramente positiva, il quinto posto finale è un piccolo regalo per tutta la squadra, soprattutto perché non siamo competitivi come vorremmo adesso – si legge sul sito ufficiale della McLaren -. Sul calendario ci sono una manciata di circuiti sui quali sapevamo di poter andare meglio: Monaco, Singapore e Ungheria. Sapevamo di dover dare il massimo. E’ stata una gara caotica e abbiamo approfittato di ogni occasione che abbiamo avuto. Questi punti sono un buon modo di mandare la squadra in vacanza, ma abbiamo bisogno di ottimizzare ulteriormente le nostre chance nella seconda metà del campionato”.

Sicuramente il fatto che la pista ungherese non richiedesse una grande potenza nel motore può aver favorito la McLaren, che comunque è stata a sfruttare lo scenario verificatosi nel corso del GP a causa di alcuni contatti ed errori altrui. Fernando Alonso ha voluto anche ricordare Jules Bianchi, recentemente scomparso e al quale è stato dedicato un minuto di silenzio prima della partenza della corsa: “Questo non è stato un week-end facile per nessuno in Formula1. Il minuto di silenzio è stato molto emozionante ed è stato difficile guidare dopo. Ma abbiamo rispettato Jules e questo sport”.