MotoGP, Lucio Cecchinello: “Aspettavamo risultati migliori da Jack Miller”

Lucio Cecchinello
Lucio Cecchinello (getty images)

La prima parte del Mondiale 2015 della MotoGP si è conclusa con una sufficienza quasi piena per il team CWM LCR Honda di Lucio Cecchinello, con Cal Crutchlow 8° in classifica a quota 66 punti, mentre il tanto atteso rookie Jack Miller ha raccolto appena 12 punti attestandosi in 18esima posizione.

Ad inizio stagione le aspettative del team satellite della Honda erano elevate, si attendeva il riscatto di Crutchlow dopo la parentesi amara in sella alla Ducati e il book del giovane pilota australiano, saltato direttamente dalla Moto3 alla classe regina fra i dubbi di tanti esperti.

Ma il britannico ha ottenuto un solo podio (in Argentina) nelle prime nove gare, tra l’altro per un errore di Andrea Iannone, collezionando tre ritiri consecutivi che hanno segnato in maniera forse indelebile questa stagione.

 

Il bilancio di metà stagione del boss CWM LCR Honda

“Noi tutti ci aspettavamo che la moto Honda fosse più competitivi in ​​configurazione Open”, ha ammesso Lucio Cecchinello in un’intervista a Speedweek.com. “Prima di valutare i risultati di Jack Miller, dobbiamo tenere questo in mente. Quando guardiamo la classifica, vediamo che ha ottenuto risultati migliori di piloti esperti come Nicky Hayden, Eugene Laverty e Karel Abraham”.

Il boss del team LCR Honda cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno, ammette che la Honda Open ha meno velocità rispetto al 2014, ma inutile nascondere che su Jack Miller c’erano aspettative ben più alte: “Certo, noi da Jack aspettavamo risultati migliori… Ma vedo tanti aspetti positivi. Lui è sicuramente un pilota di talento, è certamente veloce, lui è coraggioso. Si tratta di elementi che sono essenziali se si vuole avere successo. D’altra parte vedo che Jack non è sempre in grado di fornire le giuste informazioni ai tecnici. A volte i tecnici hanno difficoltà a capire cosa sta succedendo quando guardano i dati”.

Quando viene chiesto a Lucio Cecchinello se non fosse stato meglio un anno di transizione in Moto2 per il giovane austrlaliano risponde così: “Questa è una buona domanda. Io… io non lo so. Quello che vedo in questo momento è che Jack deve cercare di portare sulla moto prestazione più costanti. Egli deve fare uno sforzo per essere più mirato e preciso, soprattutto nella formazione. Perché una volta che la gara è iniziata, Jack è abbastanza aggressivo. A volte forse troppo aggressivo”.

E forse da Cal Crutchlow non si può chiedere molto di più… “Dobbiamo ricordare che nessuno avrebbe immaginato un ritorno di Valentino Rossi, nè che la Ducati fosse così veloce. Suzuki è anche più forte del previsto. Non ho alcun dubbio, Cal è un pilota veloce – ha concluso Lucio Cecchinello -. Ma è venuto da noi in un anno dove molti piloti sono competitivi e sono vicini tra loro”. E nulla toglie che Honda debba risolvere qualche difetto prima di poter essere davvero competitiva.