F1 Fernando Alonso: “C’è la tentazione di correre in altre categorie”

Fernando Alonso (Getty Images)
Fernando Alonso (Getty Images)

 

La sfida del ritorno al vertice della McLaren-Honda è ancora fonte di grande motivazione per Fernando Alonso, il quale tuttavia non può fare a meno di constatare che Formula 1 attuale ha perso gran parte del suo fascino.

Già in passato lo spagnolo si era lamentato per le troppe regole, l’eccessiva prossimità alla GP2, la mancanza di test che impediscono ai team di recuperare. Mai prima d’ora, però, aveva usato parole così “pesanti”. “Senza test, con queste gomme, con queste limitazioni, con il calendario dell’anno prossimo per esempio, c’è la tentazione di correre in altre categorie, questo è vero”, ha scandito Fernando Alonso in conferenza stampa McLaren a Budapes, dopo che già nei mesi scorsi aveva confermato di essere stato vicino a correre la 24 Ore di Le Mans 2015.

 

Motivato ma deluso

L’immagine di ieri, con il due volte campione di F1 che spinge la sua monoposto per riportarla inutilmente ai box, rimarrà a lungo impressa nella mente dei fan di Formula 1, dei suoi tifosi più convinti, di giornalisti e degli addetti ai lavori. “Amo il mio sport, lo sapete. Non importa se sei ultimo, 15° o in pole, vuoi guidare la macchina e vuoi divertirti”, ha dichiarato Fernando Alonso come riporta Speedweek, ammettendo però che “se avessi saputo prima che il regolamento non mi avrebbe comunque permesso di ripartire, probabilmente avrei parcheggiato prima”.

L’asturiano allarga il discorso alle caratteristiche attuali della massima serie: “Amo il motorsport, tutte le categorie – ribadisce Alonso – , e almeno per me, guidando macchine che sono due o tre secondi più veloci di una GP2, è vero che la Formula 1 non è esattamente la stessa, o così eccitante, come era in passato”.

“Al momento – ha aggiunto – c’è una grande motivazione e un fantastico progetto con la McLaren-Honda. Il mio primo go-kart era una replica di una McLaren-Honda e ora guido una vera McLaren-Honda, quindi mi sto divertendo in questo processo di tornare a essere competitivi partendo da zero”.

Buona parte dei mali che affligono l’odierna F1, ha sottolineato Alonso, risiede nelle scarse opportunità di sviluppo concesse ai team: “Prima era più divertente, ma non penso che questo sia dovuto al fatto che abbiamo più sensori o più informazioni. Prima avevamo un po’ di libertà in termini di test e per migliorare la macchina. Se nel primo trimestre ti accorgevi che la macchina non era competitiva e avevi alcune soluzioni, potevi metterle in pratica e magari finivi la stagione in modo positivo”.

Ora, invece, è tutto cambiato. “Mercedes vincerà tutte le gare e la Manor sarà ultima in tutte, che ci siano più o meno sensori, o più o meno input da pilota o team – prevede Alonso – . Non è la quantità di informazioni che fa la differenza, abbiamo le mani legate per la stagione, quindi quando scendiamo in pista a Barcellona o Jerez per il primo test è come lanciare una monetina: se è competitiva avrai una buona stagione e se non lo è, avrai una brutta stagione”.

Parole che, secondo molti, lasciano presagire un imminente divorzio consensuale dalla Mc Laren-Honda…