8 Ore Suzuka, Casey Stoner: “Abbiamo avuto qualche problema meccanico”

Casey Stoner (Getty Images)
Casey Stoner (Getty Images)

 

Doveva essere il grande ritorno di Casey Stoner alla 8 Ore di Suzuka in sella alla Honda, ma i sogni di gloria sono andati in fumo per un terribile incidente dopo cinque giri e mezzo di corsa, appena 32 chilometri, che ha provocato al due volte Mondiale della MotoGP una frattura alla tibia sinistra e alla scapola destra..

 

Una giornata sfortunata

Stoner aveva appena dato il cambio a Takumi Takahashi, tre volte vincitore della mitica gara di durata, cui era stata affidata la delicata fase della partenza. E la Honda 634 comandava la corsa con cinque secondi sulla gemella schierata dalla satellite FCC TSR e 6”5 sulla Yamaha ufficiale scattata dalla Superpole. Ma nella veloce destra prima dell’Hairpin Stoner ha perso l’avantreno, finendo largo nell’erba e volando via.

“Si è bloccato il comando dell’acceleratore” ha fatto sapere il pilota australiano via Twitter dal centro medico. Shigeki Honda, team manager Honda, ha dichiarato invece che “Casey stava guidando in maniera aggressiva per migliorare la posizione, la caduta è stata spiacevole”. Ma ci sono forti possibilità che si sia trattato di  un guasto tecnico.

 

Ricostruendo nel dettaglio l’accaduto attraverso un comunicato ufficiale della Honda, Casey Stoner si è limitato a parlare di “qualche problema meccanico” che lo ha portato a entrare in curva “a una velocità eccessiva”.

“Sono veramente dispiaciuto che la 8 Ore di Suzuka sia finita così – si legge nella nota, riportata anche su Crash.net – . Avevamo fatto un sacco di lavoro nelle ultime settimane per trovarci a proprio agio con la moto e la pista e trovato un assetto confortevole per tutti. Eravamo sicuri che tutto sarebbe andato secondo i piani, ci sentivamo rilassati e a nostro agio e stavamo risparmiando gomme e carburante per allungare il nostro turno il più possibile”.

Purtroppo, però, qualcosa è andato storto. “Sfortunatamente – spiega il campione 29enne – abbiamo avuto qualche problema meccanico mentra affrontavo la curva che porta al tornante”.

Così, prosegue Stoner, “in quella curva non ho avuto tempo per tirare la frizione, l’ho approcciata in modo diverso perché sono entrato troppo veloce, così ho alzato la moto per ridurre la velocità, ma mi stavo dirigendo contro il muretto, allora ho deciso  di lasciarla andare ed ho colpito le protezioni che, sfortunatamente erano più dure di quel che sembravano”.

Risultato: “Ne siamo usciti con una frattura alla clavicola e una alla scapola”.

Resta la consapevolezza che poteva e doveva andare meglio; ma – Stoner lo sa bene – è così che vanno le corse. “Ringrazio il team e specialmente i miei compagni Michael Van Der Mark e Takumi Takahashi – conclude – . Loro hanno fatto un lavoro fantastico in queste settimane e nell’ultima settimana. E anche il team. La loro professionalità è stata straordinaria ed è stato fantastico lavorare assieme. Sono molto dispiaciuto che non abbiamo potuto raggiungere il risultato che avremmo potuto ottenere”.

Noi di Tuttomotoriweb gli auguriamo pronta guarigione e speriamo di vederlo ancora in pista…