MotoGP: il team Forward Yamaha salta il round di Indianapolis

Stefan Bradl (Getty Images)
Stefan Bradl (Getty Images)

 

Il team Forward Yamaha salterà il prossimo GP di Indianapolis. E’ questo il primo, doloroso punto fermo nel “caso” nato da un’inchiesta delle autorità svizzere che ha portato all’accusa nei confronti di Giovanni Cuzari, il 48enne patron del team, di aver corrotto i responsabile dell’ispettorato fiscale ticinese Libero Galli per cercare di ottenere una tassazione più favorevole sulle sue società. A meno di due settimane dall’arresto di Cuzari, seguito dal blocco dei pagamenti da parte degli sponsor e dei conti bancari, i team di MotoGP e Moto2 si sono dovuti arrendere.

 

Il nodo dei fondi

Il team Forward Yamaha dovrà rinunciare al prossimo round del Motomondiale, in programma il 9 agosto, a causa della mancanza di fondi sufficienti a sostenere i costi di un weekend di gara.

La notizia, trapelata nella serata di ieri, è stata subito rilanciata da Speedweek.com. E nonostante non sia stato ancora diramato un comunicato ufficiale, la cancellazione di tutti i biglietti aerei e delle prenotazioni per la trasferta americana, confermata poche ore fa, lascia spazio a pochi dubbi.

Il team manager Marco Curioni in questi giorni aveva tentato in ogni modo di reperire le risorse necessarie, parlando prima con gli sponsor e poi anche con la Dorna, ma evidentente i suoi sforzi sono stati inutili. La squadra, infatti, è già pesantemente indebitata e i pochi soldi rimasti non sono necessari ad affrontare le ingenti spese di un GP.

La speranza è ora quella di organizzarsi per riuscire almeno ad essere presenti a Brno, doce si correrà a metà agosto. Tra canoni di locazione Yamaha, Ohlins, stipendi, spese di viaggio e tutti gli altri costi operativi, la somma da repeire ammonta a 1,5-2 milioni di euro.

 

Gli sviluppi dell’inchiesta

Intanto la posizione del team Forward Yamaha: si è infatti appreso che, durante l’arresto di Cuzari, dagli uffici di Agno sono stati prelevati anche i computer, da cui gli inquirenti sperano di ottenere informazioni più dettagliate su eventuali frodi commesse anche nei mondiali MotoGP e Moto2.

Libero Galli, arrestato la scorsa settimana scorsa con l’accusa di corruzione passiva, favoreggiamento e abuso di autorità, è stato scarcerato: secondo il procuratore generale John Noseda non ci sarebbero più i presupposti per il mantenimento della carcerazione preventiva. Cuzari, su cui pende l’accusa di corruzione e riciclaggio di denaro per un giro di sponsorizzazioni fasulle, resta invece in cella.

A fare le spese dell’intera vicenda saranno soprattutto le 40 famiglie dei dipendenti rimasti senza retribuzione e diversi piloti (Stefan Bradl e Loris Baz in MotoGP, Simone Corsi e Lorenzo Baldassarri in Moto2). Bradl ha dichiarato che aspetterà l’evolversi degli eventi prima di guardarsi intorno e valutare le proposte degli altri team (in molti sembrano essersi già fatti avanti). In mancanza di garanzie sul prosieguo della stagione, i suoi colleghi dovranno fare altrettanto.