MotoGP, Giacomo Agostini: “Valentino Rossi non ha bisogno di rischiare”

Giacomo Agostini (Getty Images)
Giacomo Agostini (Getty Images)

 

E’ sicuramente il pilota più forte della storia – con buona pace di chi lo vorrebbe già rimpaizzato con Valentino Rossi  – e, a 73 anni appena compiuti, assicura che se tornasse in pista vincerebbe ancora. Giacomo Agostini è una leggenda della MotoGP che non ha bisogno di presentazioni ai lettori di Tuttomotoriweb: 15 volte campione iridato tra il 1965 e il 1976, continua a essere un protagonista del mondo della classe regina ed è una presenza fissa nei paddock.

 

Il parere del campione

Ora che il Motomondiale 2015 è al giro di boa, tra gli addetti ai lavori cominciando a circolare indiscrezioni e pronostici sul pilota più quotato per la vittoria del titolo. Secondo Giacomo Agostini, però, queste ipotesi sono ancora premature. “Impossibile puntare su un solo nome in questo momento, la battaglia è aperta – dice Ago a Panorama – . E per fortuna!”. Secondo lui, sarebbe azzardato persino indicare un favorito per il prossimo round di Indianapolis, in calendario il 9 agosto, “anche perché i rider migliori vanno forte su qualsiasi circuito”.

Insomma, Agostini preferisce non sbilanciarsi, visto che la classifica provvisoria vede al vertice tutti i principali fuoriclasse della disciplina. A partire dal leader Valentino Rossi, che definisce “la grande sorpresa di questa stagione”. “Non ho mai detto che fosse finito – spiega riferendosi al Dottore – , ma pensavo che a 36 anni finisse per perdere un po’ di smalto: l’età conta, altrimenti io correrei ancora… Invece Valentino sta dimostrando di essere quello dei 22 anni. Grazie alla sua grande esperienza non ha bisogno di rischiare come gli altri e gioca le sue carte con la tattica e la messa a punto”.

Quanto a Jorge Lorenzo, dice che è “bello rivederlo in forma: è tornato lo Jorge che conoscevo. Gliel’ho pure detto”.

E per Marc Marquez c’è una sola parola: “Meraviglioso”. “Nel 2014, a 21 anni, ha stracciato tutti gli avversari e ha lasciato gli appassionati, me compreso, senza parole”, dice Agostini.

Ognuno dei tre ha i suoi punti di forza e, se ne avesse la possibilità, Agostini prenderebbe qualcosa ora dall’uno, ora dall’altro. “A Lorenzo ruberei lo stile impeccabile – confida – : sembra non faccia il minimo sforzo in sella e la sua guida pulita è un piacere per gli occhi”, mentre “Marquez è spettacolare nel senso opposto: spericolato come nessuno, si butta in curva come un pazzo, contro le leggi della fisica”. E “Rossi ha un talento unico e riesce ancora a sfruttarlo al massimo”.

Al di là delle differenze, però, c’è un denominatore comune. “I cavalli di razza sono tutti dotati delle medesime caratteristiche, e in un certo senso si somigliano – conclude Agostini – . Per essere un campione devi dunque avere tantissime qualità ben mixate tra loro”. Se lo dice lui…