Lewis Hamilton: “Jules Bianchi ha dimostrato i pericoli della Formula 1”

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (getty images)

Martedì 21 luglio 2015 tanti piloti di Formula 1 si sono ritrovati a Nizza, nella chiesa di Santa Riparata, per dare l’ultimo saluto a Jules Bianchi, il giovane pilota francese morto dopo nove mesi di agonia, in seguito ad un incidente nel GP del Giappone.

Il campione in carica Lewis Hamilton ha detto di apprezzare i continui miglioramenti fatti per la sicurezza in pista negli ultimi anni, anche se lascia intendere che qualcosa in più può ancora essere fatto.

In una nota ufficiale il pilota inglese della Mercedes ammette: “Dire addio a Jules è molto duro per tutti. Per quanto mi riguarda avrei voluto conoscerlo meglio. Ma da quello che so di lui era un cuore gentile con un grande spirito e un futuro luminoso. Ora il nostro sport si imbarca su una strada dura. Ancora una volta si sono dimostrati i pericoli del nostro sport, che dovrebbero essere limitati e noi piloti ci impegniamo a superarli. Abbiamo fatto grandi progressi per la sicurezza finora, e so che la FIA continuerà a fare passi in avanti per migliorare ulteriormente”.

Una polemica molto velata e timida, in un giorno in cui il pensiero principale è onorare la memoria di Jules Bianchi, a pochi giorni dal prossimo Gran Premio d’Ungheria, ultima gara prima della pausa estiva: “Porterò Jules con me nelle mie preghiere e nei miei pensieri, non solo in questa gara – ha concluso Lewis Hamilton -, ma per il resto dei miei giorni in pista”.

Gli fa eco il compagno di squadra e diretto inseguitore Nico Rosberg: “E’ stata una settimana ricca di emozioni, abbiamo portato l’ultimo saluto a Jules. Era un pilota di grande talento e un bravo ragazzo. In questi giorni i miei pensieri sono rivolti alla sua famiglia e ai suoi amici più intimi. In questo week-end tutti condivideremo le stesse emozioni nel paddock, ma dobbiamo condurre una gara al limite, come avrebbe voluto Jules”.