Multe estive: ecco come comportarsi per i ricorsi

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Siamo in estate e sono molti gli italiani che con la loro automobile si mettono al volante per raggiungere mete vacanziere, sia durante la settimane che soprattutto nel week-end. Sono milioni gli automobilisti che si spostano e sono molte le probabilità che si incappi in multe. L’accesso di velocità e il parcheggio in posti non consentiti sono tra le contravvenzioni più gettonate in questo periodo. Ma come bisogna comportarsi quando si viene multati?

Innanzitutto va ricordato che il Comune o la Postrada (nel caso in cui il fatto avvenga su strade extraurbane) hanno 90 giorni per recapitare il verbale. Se si intende fare ricorso presso il giudice di pace, si hanno a disposizione 30 giorni da quando la multa ci è stata recapitata. Bisogna evidenziare che se io abito a Milano e ho commesso l’infrazione a Parma, dovrò ricorrere al giudice di pace di Parma. I magistrati in questo caso sono competenti per zona. In alternativa si può ricorrere al prefetto entro 60 giorni dall’infrazione.

Il ricorso presso il giudice di pace costa 43 euro di tassa da versare allo Stato. Bisogna essere presenti all’udienza. Nel caso in cui venga respinto quei soldi sono persi definitivamente e le multe vengono confermate. In caso di accoglimento il giudice indicherà al Comune le modalità di risarcimento e ciò richiede del tempo come in tutti i casi in cui bisogna riscuotere un credito da enti istituzionali. Il ricorso al prefetto è gratuito, ma comporta un raddoppiamento della multa nel caso in cui venga respinto.

Omniauto.it evidenzia che il sistema è predisposto per essere a favore dei Comuni dato che hanno molto tempo per notificare le multe e che i ricordi hanno le loro controindicazioni. Nel caso del giudice di pace il costo, nel caso del prefetto il rischio di vedersi raddoppiare la sanzione. Bisogna essere convinti delle proprie ragioni e portare delle prove schiaccianti per vincere.