Contachilometri manomessi, soluzioni anti-frode per tutta l’Europa

foto dal web
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Quanti di voi hanno comprato un’auto usata seminuova e si sono ritrovati con un catorcio che da un’analisi approfondita dal meccanico di fiducia, aveva più chilometri di quelli che dichiarava? Questo problema è diventato ormai una pratica illegale molto remunerativa e alla portata di molti, grazie anche a internet dal quale si può acquistare con pochi soldi l’attrezzatura necessaria.

Oltre alla truffa economica per chi acquista esiste un altro problema legato all’affidabilità delle vetture circolanti, e questo vale per tutta l’Europa, con maggiore intensità proprio nella austera e rigorosa Germania. Da qui la richiesta della FIA all’Europa, per porre rimedio al problema dei contachilometri manomessi e seguire l’esempio del Belgio dove, per essere venduta un’auto usata, bisogna possedere il Car-Pass, una sorta di certificato che comprova il reale chilometraggio dell’auto.

E’ proprio in Germania che si sta discutendo l’ipotesi di aumentare il reperimento dei dati delle automobili, utilizzando un database internazionale, a cui tutti possono accedere: di fatto andrebbero inseriti i chilometraggi rilevati durante le revisioni, gli interventi in assistenza ed i tagliandi delle vetture, per poi essere confrontati al momento dell’acquisto.

Il problema di questa idea nasce dal fatto che inizialmente le revisioni vengono effettuate al terzo anno (4 anni in Italia) e di conseguenza si crea un buco che intercorre fra la vendita e la prima rilevazione ufficiale, che di fatto ufficerebbe i dati presenti sul contachilometri, reale o manomesso che sia, rendendolo da quel momento ufficiale. Ma il problema potrebbe essere in parte aggirabile con i dati dei tagliandi ufficiali effettuati nei centri assistenza.

L’altro effetto negativo per l’acquirente sarebbe la troppa fiducia che si darebbe al database, che vanificherebbe l’acquisto più o meno oculato, controllando superficialmente l’auto da acquistare.

La spinosa questione dei contachilometri manomessi andrà affrontata e necessariamente risolta, perché la manomissione comporta per la Germania un danno valutabile in circa 6 miliardi di Euro, mentre in Europa il valore della truffa del contachilometri è stimabile in circa 9,6 miliardi di Euro.

La soluzione più efficiente e conveniente potrebbe proprio arrivare dalle case madri, progettando contachilometri con una memoria anti manomissione e sostituzione, e che in caso di guasto, se effettuata al di fuori dei centri assistenza ufficiali, comporterebbe costi elevatissimi da non rendere più conveniente effettuare la sostituzione. I costi per far criptare i tachimetri direttamente in fabbrica inciderebbe sulle case automobilistiche soltanto per pochi Euro in più a veicolo.

Oggi per far modificare i km dei tachimetri servono solo 150 Euro, che sono alla portata di tutti in previsione della vendita dell’auto, incrementando il prezzo ben più dei 150 euro spesi…