8 Ore di Suzuka, Pol Espargaro: “Vogliamo battere il team Honda, sarà una grande sfida”

Pol Espargaro
Pol Espargaro (getty images)

L’ex campione del mondo di Moto2 Pol Espargaro, pilota del team Yamaha Monster Tech3, domenica sarà in pista con i colori della casa di Iwata per affrontare e tentare di vincere la 8 Ore di Suzuka. Il 24enne pilota spagnolo dovrà cercare di adattare il suo stile di guida alla R1 Superbike, alquanto diversa dalla Yamaha M1 cui è solito guidare in MotoGP. E in un’intervista a Bridgestone Motorsport parla delle sue sensazioni alla vigilia di un evento sportivo così importante, dove farà squadra con Bradley Smith e Katsuyuki Nakasuga.

“Sì di sicuro è un piacere correre a Suzuka. Ho sempre sentito parlare bene di questa leggendaria gara dove un sacco di piloti famosi hanno preso parte in passato, quindi è un onore per me – ha dichiarato Pol Espargaro -. Ovviamente guidare a Suzuka durante la nostra vacanza estiva dalla MotoGP non è l’ideale, ma potremo godere dell’esperienza ed è bello essere in sella con il team ufficiale Yamaha. Sarà una preziosa esperienza di apprendimento per me e ne farò tesoro”.

Adattarsi alla Yamaha R1 richiederà una certa familiarità e finora ha potuto compiere ben pochi giri sul circuito asciutto a Suzuka, ma sarà fondamentale instaurare un buon feeling con la moto: “Si cambia sempre il programma di allenamento, non si usa mai lo stesso in MotoGP perché cambiano le condizioni fisiche. Inoltre è necessario apportare piccole modificheper adattarsi a cambiare lo stile di guida, alle nuove moto o alle nuove gomme in ogni stagione. Al momento ho alcuni problemi con l’avambraccio – ha aggiunto Pol Espargaro – ma non avrò bisogno di cambiare la preparazione per andare a Suzuka, l’allenamento che faccio per la MotoGP va più che bene essendo entrambe le competizioni di livelli di altissimo livello”.

La sfida contro il team Honda si ripeterà anche nella 8 Ore di Suzuka e battere il trio formato da Casey Stoner, Michael van der Mark (pilota del Mondiale SBK con il team Pata Honda) e il giapponese Takumi Takahashi (collaudatore HRC).

“Sicuramente il team HARC-Pro Honda sarà difficile da battere perché hanno il sostegno di fabbrica da Honda, che ha vinto negli ultimi due anni e quest’anno hanno portato alcuni grandi piloti. Stiamo mantenendo un occhio su di loro, ma dobbiamo credere nella nostra moto, nella squadra e dobbiamo essere motivati, solo così potremo batterli. Sarà una grande sfida per me e Bradley – ha concluso il pilota spagnolo -, ma faremo tutto il possibile per vincere questa gara per la Yamaha”.