F1, Fernando Alonso: “La McLaren sarà completamente diversa”

Fernando Alonso (Getty Images)
Fernando Alonso (Getty Images)

 

Fernando Alonso è convinto che la situazione della McLaren migliorerà decisamente nella seconda metà di questa stagione di Formula 1, nonostante le difficoltà sperimentate negli ultimi tempi dal team.

Di più: lo spagnolo crede ancora fermamente (almeno a parole) nella possibilità di ritrovarsi una monoposto in grado di fare un deciso balzo in avanti già entro il 2015. “Credo che la seconda parte dell’anno mostrerà una McLaren completamente diversa, molto più competitiva. I passi che stiamo per compiere sono piuttosto importanti”, dichiara Fernando Alonso su Formula1.com.

 

Verso il riscatto

Le peripezie cui il team è andato incontro a Silverstone con la nuova power unit della Honda sono state “un po’ spiacevoli”, ma i margini per migliorare ci sono.

“Non è troppo difficile quando sei in fondo allo schieramento e a 2” dal passo – spiega Alonso – , ogni miglioramento vale mezzo secondo o 8 decimi. Quando arrivi in lotta per un podio, guadagni solo 1 decimo ogni due settimane. Credo che saremo molto più vicini ai piloti al vertice nella seconda parte del campionato”.

Alonso riconosce però che due delle prossime tre gare in calendario – quella in Belgio di agosto e quella italiana di settembre – saranno tra le peggiori per la McLaren, essendo le caratteristiche dei rispettivi circuiti assai poco congeniali a quelle della MP4-30.

“Austria, Canada, Spa e Monza sono le quattro piste più legate alla potenza del motore – sottolinea il pilota spagnolo – . La loro conformazione non ci avvantaggia, ne abbiamo superate due, ne restano altrettante sulle quali doverci difendere”. Singapore e Sochi, invece, dovrebbero essere gli appuntamenti sui quali verificare le promesse di Fernando.

Il quale rilancia poi le convinzioni su un progetto – quello della McLaren con la Honda – dalle alte potenzialità, ma a lunghissimo termine: “Sono contento della macchina, della filosofia dietro il suo sviluppo e dei passi successivi che arriveranno. Sono contento dei progressi della Honda, ovviamente abbiamo dovuto usare troppe componenti, cinque motori in otto gare è un po’ triste, ma se questo significherà imparare tanto, sono i benvenuti”.

“Siamo partiti da zero – aggiunge – e sfortunatamente in questo sport non c’è tempo da perdere. Vorremmo tutto e in fretta, ma non sta accadendo: la cosa importante è non demoralizzarsi e continuare a lavorare nella stessa direzione”. Le premesse per fare bene, d’altra parte, non mancano certo: “Abbiamo il talento, le risorse e l’impegno – conclude – : è solo questione di tempo”.