Via al divieto di fumo in auto con minori e donne incinte

(Getty Images)
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Il divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne in gravidanza, annunciato dal governo nei mesi scorsi, sarà presto operativo. La misura infatti è stata inserita nella bozza del decreto legislativo del Ministero della Salute che recepisce la direttiva Ue sul tabacco. Il via libera del Consiglio dei Ministri dovrebbe arrivare entro metà settembre.

 

Un nuovo giro di vite

Il provvedimento prevede anche un forte giro di vite sulla pubblicità delle sigarette, con frasi e immagini “choc” mirate a dissuaderne dal consumo e informazioni utili come il numero verde Iss, che occuperanno il 65% (ora è il 30-40%) dello spazio. Il nome della marca sarà invece meno evidente e spariranno le indicazioni sul tenore di catrame, nicotina e monossido di carbonio ritenute “ingannevoli” per il consumatore.

Numerose anche le misure per il contrasto al vizio del fumo, e in particolare:

– il divieto di fumo negli spazi esterni  degli ospedali e il divieto di vendere pacchetti da dieci sigarette, meno costosi e quindi più attraenti per i più  giovani;

– il divieto di vendere ai minori sigarette elettroniche con nicotina;

– il divieto di vendere di sigarette e tabacco da arrotolare contenenti aromi (come mentolo, vaniglia, erbe e spezie) che possano modificare odore, gusto o intensità del fumo, e di prodotti del tabacco contenenti additivi che lo rendano più “attrattivo”, promettendo “benefici per la salute ed effetti energizzanti”;

– l’inasprimento delle sanzioni per la vendita di prodotti del tabacco ai minori fino alla revoca della licenza per l’attività e la verifica dei distributori automatici per controllare il funzionamento dei sistemi di rilevazione dell’età;

– l’introduzione di una chiusura a prova di bambino e manomissione e un sistema di protezione dagli spargimenti di liquido di nicotina;

– la notifica del ministero della Salute per i prodotti da immettere sul mercato e l’obbligo di un foglietto di istruzioni con controindicazioni e informazioni sugli effetti nocivi;

– l’istituzione di un sistema europeo di localizzazione e tracciabilità delle confezioni dei prodotti da tabacco per combattere il traffico illecito, che si applicherà a sigarette e tabacco da arrotolare dal 20 maggio 2019, e a tutti gli altri prodotti dal 20 maggio 2024.

Secondo il Codacons si tratta di “misure positive” ma che “da sole non bastano a ridurre il numero  dei decessi causati ogni anno dal tabacco, circa 80.000”. “Se davvero si vuole ridurre il numero di vittime  – afferma il presidente dell’associazione di consumatori Carlo  Rienzi – il Ministero deve compiere serie analisi sulle  centinaia di sostanze contenute dalle sigarette e sulla loro  pericolosità per la salute umana, e inserire la nicotina tra gli elementi che creano dipendenza, come oramai accertato dalla letteratura scientifica internazionale”.

Anche Silvio Garattini, direttore dell’istituto di ricerca farmacologiche Mario Negri di Milano, auspica che “nell’iter vengano aggiunte le cose che  realmente disincentivano la vendita di sigarette, in primo luogo  l’aumento di prezzo, vera forma di dissuasione dei consumi”. In  secondo luogo, “fumare negli stadi e nei ristoranti  all’aperto equivale a fumare in faccia alla gente, andrebbe  quindi vietato così come nei parchi dove giocano i bambini”.