F1, Bernie Ecclestone su Jules Bianchi: “Non deve più succedere”

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (getty images)

La morte di Jules Bianchi sta scuotendo tutto il mondo della Formula1. Piloti, team, istituzioni del più importante campionato automobilistico del mondo stanno manifestando la loro solidarietà alla famiglia del pilota scomparso ricordandolo con belle parole e ricordando l’importanza di aumentare al massimo la sicurezza della competizione.

Da anni la F1 ha fatto passi da gigante nel rendere il Mondiale povero di rischi per i driver, ma purtroppo a volte capitano delle disgrazie come avvenute al francese ex Marussia. Era dal 1994, quando morì Ayrton Senna a Imola, che un pilota non veniva a mancare.

L’episodio che ha portato Jules Bianchi ad essere protagonista del terribile incidente di Suzuka ad ottobre 2014 è stato particolarmente sfortunato, ma purtroppo è capitato.

Bernie Ecclestone, boss della Formula1, si è così espresso tramite il sito ufficiale f1.com: “È stato davvero molto triste venire a conoscenza della notizia su Jules. Abbiamo perso un pilota molto talentuoso ed una persona fantastica. Dobbiamo fare in modo che cose del genere non accadano più”. Le sue parole fanno intendere che ci sarà un’ulteriore sforzo per garantire maggiore sicurezza nelle corse.

Anche la Grand Prix Driver Association (GPDA), l’associazione dei piloti, ha diramato il proprio cordoglio per l’addio a Jules Bianchi: “La Formula 1 oggi ha perso un grande talento, un grande uomo e un grande amico. 21 anni dopo le morti di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger, ora abbiamo perso Jules, che è morto per diretta conseguenza di un incidente in pista. Momenti come questi ci riportano alla memoria quanto pericoloso resti il motorsport. Nonostante miglioramenti considerevoli, noi, i piloti della Formula 1, non ci fermeremo nel migliorare la sicurezza; lo dobbiamo alla comunità delle corse, a chi non c’è più e a Jules, alla sua famiglia e ai suoi amici. Le nostre più sincere condoglianze vanno alla famiglia di Jules e a i suoi amici”.