MotoGP, Giorgio Terruzzi: “Jorge Lorenzo si è guadagnato il rispetto di Valentino”

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

Basta poco per calare nei pronostici e dimenticare le quattro vittorie di fila di Jorge Lorenzo in questa stagione, ma gli esperti del settore sanno bene che il pilota maiorchino della Movistar Yamaha può essere il favorito per la vittoria del titolo iridato.

La prima parte della MotoGP 2015 si è conclusa con Valentino Rossi in testa e Jorge Lorenzo secondo in classifica con un gap di appena 13 punti, facilmente colmabile nel corso delle nove gare restanti.

Molto potrebbe decidersi entro la fine del prossimo mese di agosto, quando ci saranno tre Gran Premi in un mese, ma probabilmente sarà una sfida a tre (non dimentichiamo Marc Marquez!) fino all’ultima tappa in Valencia. A mettere in risalto le doti di Jorge Lorenzo ci ha pensato un giornalista famoso del calibro di Giorgio Terruzzi sulle pagine del sito italiano di Redbull.com.

Jorge Lorenzo ha attraversato gli anni, il proprio destino, senza pretendere sconti. E adesso, tutto il suo lavoro, il suo impegno, offre frutti preziosi. Un pilota tosto. Un campione grande. Un ragazzo che si è guadagnato soprattutto rispetto. Di chi fa il tifo per lui ma anche di chi tifa contro, per altri. Degli avversari. Valentino Rossi compreso. Con il quale ha convissuto dentro un capitolo primo aspro, un muro a dividere il box Yamaha, una rivalità accesissima, parecchie incomprensioni – ha descritto Terruzzi -. Con il quale fa coppia adesso, mostrando una tregua permanente, una scena diversa nei contenuti, nella sostanza. Due primi attori orgogliosi di condividere la scena, pronti a lottare ma anche a riconoscere il valore dell’altro come qualcosa che alza la qualità della sfida”.

 

L’elogio di Terruzzi a Jorge Lorenzo

Il giornalista e sceneggiatore milanese ha ripercorso la carriera del 28enne pilota di Palma di Maiorca, vincitore del primo titolo in classe regina nel 2010, “l’anno in cui Valentino si fece male, doppia frattura al Mugello, l’anno in cui Valentino decise di passare alla Ducati. I rapporti tra loro, tesi soprattutto. Con giornate buone per entrambi. Lorenzo determinato a prendersi una rivincita illustre, a conquistare il cuore della Yamaha, dopo aver subito, a Barcellona nel 2009, un sorpasso all’ultima curva dell’ultimo giro che resta tra le meraviglie più splendenti di Valentino”.

Nel 2012 vince il secondo titolo iridato nella MotoGP, poi comincia l’era di Marc Marquez, prima di questa fantastica stagione 2015, dove le sorti della classifica resteranno incerte fino all’ultimo, grazie a Jorge Lorenzo e Valentino Rossi che sembrano aver trovato il giusto feeling con la moto e dare battaglia alla Honda di Maquez, vittima di tre cadute che hanno complicato la corsa al terzo mondiale consecutivo.

“Sembrava soppiantato, destinato a passare precocemente la mano. Sembrava appesantito, distratto, perduto. Seee, ciao. Jorge ha risistemato gli attrezzi nel ripostiglio, si è rimesso a sgobbare, a vincere, a mostrare l’argenteria. In gara, in lizza. Come sempre. Uno con il quale fare i conti a tempo pieno”, ha proseguito Terruzzi. “Qui c’è un giovane uomo che fila dritto, che riga dritto, anche quando ti mette sotto, ti mette dietro. Capace di vincere ma anche di perdere. Capace di evitare i frizzi e i lazzi della popolarità. Insomma, uno con il quale assume valore la domenica. Che vinca lui, che vinca tu. Lorenzo: tosto, si. Pancia e cuore, comunque. Oltre al polso destro, quello che spalanca la manopola del gas”.