Fiat 8V Ghia Supersonic all’asta: può essere venduta per oltre 2 milioni

Fat 8V Supersonic (foto gqitalia.it)
Fat 8V Supersonic (foto gqitalia.it)

La Fiat 8Vè una delle berlinette sportive di maggiore successo prodotte dalla casa automobilistica torinese. La sua storia affonda le radici nel 1947 quando il presidente Vittorio Valletta, di comune accordo con il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, convocò lo storico ingegnere Dante Giacosa per incaricarlo di realizzare un’automobile che potesse essere adatta al mercato americano. Questa vettura doveva ‘piacere agli americani’ e rappresentare una sorta di ringraziamento simbolico per il Piano Marshall che di lì a poco avrebbe preso il via.

L’idea iniziale era quella di costruire una coupé con motore 6 cilindri a V nell’ambito di un modello che sarebbe stato completamente diverso rispetto a quelli visti in Europa fino ad allora. Proprio per tale motivo Dante Giacosa espresse le sue perplessità, considerando soprattutto che molte aziende che si occupavano della produzione delle automobili avevano subito gravi danni nel corso della Seconda Guerra Mondiale e che erano a malapena in grado di realizzare i modelli più vecchi. Per ridurre lo sforzo tecnologico propose d aumentare il numero dei cilindri a otto, in modo da evitare le ben note difficoltà di equilibratura di un motore a sei cilindri. Il disegno delle linee fu affidato alla Pininfarina. Il progetto non piacque e fu così abbandonato per un periodo.

 

La nascita della Fiat 8V Ghia Supersonic

Nel 1950 la Fiat decise di creare una berlinetta sportiva per rilanciare l’immagine del marchio. Nonostante l’ingegner Giacosa non fosse entusiasta, il progetto andò avanti e fu rispolverato il motore 8 cilindri. Nel 1952 presso il Salone dell’Automobile di Parig fece così la sua comparsa la Fiat 8V. La vettura non ebbe successo, soprattutto a causa del suo elevato costo. Nel 1954 fu lanciata la seconda serie con telaio rinnovato, carrozzeria in vetroresina del peso di soli 48 kg e motore potenziato a 125 CV. Ma anche stavolta fu un flop e la produzione venne abbandonata.

Ma poi avvenne la svolta. Gli auto-telai 8V rimasti invenduti vennero ceduti a carrozzerie come Vignale, Ghia, Bertone, Balbo, Pininfarina, Zagato e Stabilimenti Farina che realizzarono delle fuoriserie dal grande fascino ed ebbero successo. Tra le più ricordate c’è sicuramente la Ghia Supersonic, disegnata da Giovanni Savonuzzi e che prese parte alla Mille Miglia del 1953 con Alfa Romeo e preparata dal motorista Virgilio Cornero, senza vedere il traguardo.

L’auto venne poi rinnovata montando n nuova carrozzeria, mentre le linee adottate dalla prima Supersonic vennero replicate per equipaggiare altri 15 telai di 8V. Di questi, 7 ospitarono il propulsore progettato da Fiat, mentre 8 accolsero motori prodotti da altri marchi.

Il 14 agosto in occasione dell’evento Quail Lodge Auction, Bonhams metterà in vendita, uno dei 15 esemplari esistenti, in particolare in una variante motorizzata Fiat. Questo esemplare è stato sottoposto negli ultimi 8 anni ad un’opera di restauro conclusasi nel 2015 dopo una spesa di 600 mila dollari. Proprio la Bonhams ha stimato che la Fiat 8V Ghia Supersonic verrà venduta ad un prezzo compreso tra gli 1,6 e i 2,2 milioni di Euro.