F1, Luca di Montezemolo: “Jules Bianchi era l’erede designato di Kimi Raikkonen”

Luca Cordero di Montezemolo
Luca Cordero di Montezemolo (Getty Images)

Il lutto per la morte di Jules Bianchi riguarda molto da vicino anche la Ferrari, in quanto il pilota faceva parte della Driver Academy ferrarista e sembrava avviato a sedersi un giorno sul sedile della rossa dopo aver compiuto il suo percorso di crescita in team minori. Il francese possedeva del talento e la bravura nel riuscire a conquistare 2 punti nel Gran Premio di Monaco 2014 con una Marussia non certo veloce è stata presa in grossa considerazione. Purtroppo il terribile botto di Suzuka ha posto fine ai suoi sogni prematuramente e a soli 25 anni è venuto a mancare nell’ospedale di Nizza dopo tanti mesi di coma.

Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente della Ferrari, ha voluto ricordare così questo sfortunato ragazzo: “Jules Bianchi era uno di noi, era un membro della famiglia Ferrari ed era il pilota che avevamo scelto per il futuro, una volta finita la collaborazione con Raikkonen – ha dichiarato a Sky Sport -. Era un ragazzo di prim’ordine, riservato, veloce, educato, attaccatissimo alla Ferrari e di sicuro avvenire”.

Il presidente di Alitalia ha poi proseguito il suo intervento spendendo altre belle parole per Jules Bianchi: “Un destino amaro ce l’ha portato via lasciando in noi un vuoto incolmabile. Sono vicino alla sua famiglia, che in questi mesi cosi difficili ha dimostrato grande coraggio, e ai suoi tanti amici in Ferrari. Abbiamo perso un ragazzo eccezionale, che ricorderemo tutti con grandissimo affetto”.