MotoGP, Graziano Rossi: “Penso che Valentino non mi perdonerà mai”

Graziano Rossi (Getty Images)
Graziano Rossi (Getty Images)

 

Un rapporto forte ma difficile, fatto di luci e ombre, come spesso capita tra padre e figlio: così Graziano Rossi descrive il legame con Valentino, il leggendario campione della MotoGP. La confessione è contenuta in un breve racconto intitolato “Il distacco incolmabile” e pubblicato dal blog del Corriere della Sera La Ventisettesima Ora, tratto dal libro “SmallHolidays, vacanze a geometria variabile” edito da Cinquesensi Edizioni e realizzato in collaborazione con il progetto sociale SmallFamilies.

 

La ferita della separazione

Nel suo racconto – che è parte integrante di un’antologia di scritti dedicati alle tematiche delle famiglie monogenitoriali, con contributi di personaggi famosi (come Diego Abbattantuno, Debora Villa) ma anche di gente comune – Graziano Rossi (a sua volta ex-pilota) riflette sulla sua esperienza di padre-single soffermandosi su alcuni aspetti insospettati del suo rapporto con Valentino.

I genitori del Dottore si separarono quando lui era ancora adolescente, e l’episodio – come sempre in questi casi – ha lasciato un segno profondo in colui che sarebbe poi diventato un grande campione. “Quando decidemmo la separazione, sua madre Stefania e io, Vale aveva circa 14 anni – racconta papà Graziano – . Per noi non fu un avvenimento traumatico. Piuttosto una specie di conseguenza, come capita anche ad altri adulti, coppie che nel tempo si sciolgono una volta compreso che le ragioni per vivere e stare insieme si sono attenuate sino a perdersi. Ma ho sempre pensato che quella decisione fosse un errore, mettendomi nella posizione di Valentino”.

Tra loro due qualcosa si è probabilmente spezzato, nonostante lo sport abbia continuato a unirli. “Non credo di aver mai fatto vacanze con mio figlio Valentino – confida il papà del Dottore – . Abbiamo viaggiato sempre, in compenso, da un circuito all’altro, ogni fine settimana. Domeniche in pista, un’infinità”.

 

Un rapporto particolare

L’impatto negativo della separazione ha avuto ripercussioni sul rapporto padre-figlio anche per gli anni a venire. “Valentino visse malissimo quella nostra decisione e penso che non mi abbia perdonato – prosegue – . Penso che non mi perdonerà mai. Il nostro rapporto da allora è diventato una cosa diversa, un po’ strana, anche se ormai ci ho fatto l’abitudine, ci siamo abituati entrambi. Un po’ come se la parentela fosse finita, sprovvista di tutto ciò che di norma regola una relazione tra padre e figlio sul fronte dell’affettività o dell’intimità”.

A volerlo sarebbe stato proprio Vale. “Sto parlando di una condizione che Valentino ha stabilito implicitamente e che ha imposto – sostiene papà Graziano – . Lo dico con dispiacere ma senza vittimismo”.

Il fatto che il rapporto sia poco convenzionale non significa però che manchi di profondità. “C’è altro che ci lega. Che compensa – spiega il signor Rossi- .  Ho visto crescere e correre questo ragazzo così carico di luce per il quale provo un amore sconfinato come credo senta ogni padre per il proprio figlio. Lo vedo, lo seguo, lo osservo ancora oggi, giorno dopo giorno, lo rincorro sulle piste ogni domenica, con sorpresa e con un’ammirazione sempre rinnovata”.

“Per me Valentino è questo – conclude – . È un sole che illumina e scalda comunque”.