Ferrari Testa d’Oro, rubato l’esemplare unico da 1,7 milioni di euro

Ferrari Testa d'Oro
foto Twitter

La Ferrari Testa d’Oro è un esemplare unico, un capolavoro di ‘bio-design’ che vale 1,7 milioni di euro ed è stato prodotto da Luigi ‘Lutz’ Colani, 87enne designer di origini italo-svizzere. Ironia della sorte la supercar in questione è stata misteriosamente rubata e per i carabinieri di Cremona sarà un bel grattacapo. La denuncia per furto contro ignoti è stata presentata da ‘Colani design Corporation srl’.

Le indagini sono concentrate tra Pero, in provincia di Milano, dove lo scorso gennaio la Ferrari Testa d’Oro era custodita in un capannone, e Maranello, in provincia di Modena, nell’autosalone Purosangue, dove lo scorso giugno la Ferrari è ricomparsa, portata da chi sostiene di esserne il proprietario, che l’ha messa in vendita e poi ritirata. Da allora la Ferrari inedita è scomparsa misteriosamente.

Si tratta di un esemplare unico al mondo capace di superare i 350 km/h, una due posti che tanto assomiglia ad una capsula spaziale, realizzata nel 1989 per raggiungere il record di velocità ai Bonneville Salt Flats. Un’impresa siglata nel 1991 quando riuscì ad infrangere il record di velocità nella sua categoria, toccando una punta di 351 Km/h, a fronte dei 336 segnati dalla Bugatti EB110 nello stesso anno. Per entrare nella storia Luigi Colani, in collaborazione con il costruttore di auto sportive Lotec, aveva deciso di aggiungere due turbocompressori al già possente V12 della vettura in questione. In seguito a successive piccole modifiche la Ferrari Testa d’Oro aveva acquisito una potenza erogatrice di ben 750 CV, numero da brividi se si pensa che stiamo parlando di circa 30 anni fa.

Meno di un mese fa quasi tutte le testate giornalistiche si erano precipitati a dichiarare in vendita la one-off realizzata da Luigi Colani, ma noi di Tuttomotoriweb avevamo messo in risalto alcuni dubbi. Ora il furto della Testa d’Oro sembra avvolgere nel mistero il destino di questo capolavoro di ingegneria, design e meccanica.

 

La rettifica della concessionaria Maranello Purosangue

Il giorno dopo la pubblicazione è giunta la rettifica da parte della concessionaria Maranello Purosangue per mezzo del suo legale Loredana Gazzetti: “La autovettura Ferrari Testa d’Oro, proveniente direttamente dal Museo Ferrari di Maranello, è stata consegnata alla concessionaria Maranello Purosangue tramite il vettore ufficiale dal Museo, presso il quale l’auto è stata esposta da metà 2014 al marzo 2015. Tutta la documentazione di trasporto risultava regolare e riportava il numero di telaio dell’autovettura. La Concessionaria ha ricevuto mandato scritto a vendere dal proprietario ed ha perciò dato ampio risalto, anche a mezzo della stampa specializzata, alla circostanza e, nel contempo, si è messa in contatto con la Colani Trading AG. Successivamente il proprietario, previa comunicazione della propria volontà di non vendere più l’autovettura, l’ha ritirata dalla concessionaria. L’autosalone Maranello Purosangue è del tutto estranea alla vicenda e il suo titolare ha prontamente collaborato con le autorità preposte alle indagini, fornendo tutti i documenti ed i riferimenti in proprio possesso”.