MotoGP Honda: i segreti della tenuta da gara di Marc Marquez e Dani Pedrosa

(foto Facebook)
(foto Facebook)

 

Il massimo della protezione unito a un’estrema funzionalità: sono queste le qualità delle tute da moto e, più in generale, dell’abbigliamento dei campioni delle due ruote. Uno dei brand più importanti in questo campo è Alpinestars, un’azienda tutta italiana nata ad Asolo che produce tute in pelle, stivali, guanti e protezioni indossati da grandi campioni di motociclismo. E’ stato scelto, tra gli altri, da Marc Marquez e Dani Pedrosa del team Repsol Honda per le corse del Campionato mondiale MotoGP.

Quanti “pezzi” usano i piloti a ogni GP? E come fa la squadra ad assicurarsi che abbiano tutto il necessario per affrontare la gara? Tuttomotoriweb è andata a cercare le risposte presso i diretti interessati…

 

Se l’abito fa il monaco

In ogni Gran premio, Marc Marquez e Dani Pedrosa hanno bisogno di molte altre cose, oltre alla moto, per scendere in pista. Ci riferimano ovviamente alla tuta, ai guanti e agli stivali; insomma, alla tenuta da gara. Oltre alla semplice funzione di coprirli, sfoggiando i colori del proprio team, gli indumenti e gli accessori dei piloti devono rispondere a una serie di standard di sicurezza previsti dal regolamento del Motomondiale.

I piloti del team Repsol Honda ricevono almeno quattro tute a gara, compreso il sistema airbag Tech-Air, oltre a tre paia di stivali e non meno di tre paia di guanti GP Pro. Sia a Dani che Marc vengono inoltre forniti una protezione torace e un paraschiena, due accessori realizzati su misura di ciascun pilota. Senza dimenticare ovviamente i quattro sottostrati della tuta. Sono dopo aver indossato tutto questo sono pronti per la gara!

Ma il numero di accessori utilizzati può variare nel corso della stagione  in funzione di incidenti durante gli allenamenti o in gara, e – nel caso delle imbottiture per spalla e delle ginocchiere, dello stile di guida del pilota. Ci sono rider che cambiano le protezioni per queste parti del corpo fino a tre volte al giorno!

C’è da dire però che tutti questi indumenti sono concepiti e realizzati con materiali particolarmente resistenti, in modo tale da poter durare nel tempo. Da una gara all’altra, dunque, possono essere riutilizzati, ovviamente dopo tutti i controlli e le riparazioni del caso.

Se Dani o Marc hanno un’incidente in pista, la tuta e relativi accessori vengono subito mandati al Racing Development Centre della Alpinestars, per una rigorosa verifica e, dove possibile, la rimessa a nuovo. Se la riparazione è possibile, l’activity log viene aggiornato e il tutto viene preparato per essere rispedito e utilizzato nel successivo GP.

La consegna di tutto il materiale avviene generalmente con tre giorni di anticipo e a mano, direttamente sul circuito, per azzerare il margine d’errore. Dopo tutto, ogni singolo pezzo richiede lunghe ore di lavoro, perché deve rispettare con estrema precisione le richieste del pilota, ed essere perfettamente identico agli altri esemplari del suo genere.

E c’è chi dice che l’abito non fa il Monaco…