MotoGP, Valentino Rossi: “Devo continuare a mettere Jorge Lorenzo sotto pressione”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (getty images)

La prima parte del Mondiale 2015 della MotoGP si chiude con Valentino Rossi in testa alla classifica a 179 punti, seguito dal compagno di squadra a 166, Andrea Iannone a quota 118 e Marc Marquez a 114, con quest’ultimo ritornato in straordinaria forma nelle ultime due gare e quindi ancora in corsa per il titolo iridato.

Il campione di Tavullia è stato il pilota più costante nei risultati, sebbene vincere quattro gare consecutive sia stata una prerogativa esclusiva di Lorenzo in questo campionato.

Difficile fare pronostici sul vincitore del Mondiale 2015, ma dopo il Sachsenring Valentino Rossi potrebbe essere in pole per la vittoria del suo decimo titolo in carriera, un sogno atteso da milioni di tifosi e appassionati, i cui motivi sono presto spiegati. Il pesarese può contare su un bagaglio di esperienze unico ed eccezionale che potrà servire a vincere la “guerra psicologica” nei box Yamaha e a fare la differenza in certe situazioni, come quella all’ultima curva di Assen.

 

La ‘guerra psicologica’ con Jorge Lorenzo

Del resto i titoli si vincono anche con la testa e non solo con le prestazioni in pista. “Il fatto di aver chiuso la prima parte della stagione davanti a Jorge pesa molto a livello psicologico. Adesso Lorenzo è più lontano in classifica e questo può destabilizzarlo. Devo continuare a tenerlo sotto pressione”, ha dichiarato il Dottore al termine del GP di Germania, come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’. D’altronde restano nove gare, a cominciare dalle tre in programma ad agosto (Indianapolis, Brno e Silverstone), prima di approdare a Misano dove è previsto il tutto esaurito in largo anticipo.

Ma non dimentichiamo le tappe di Aragon (27 settembre) e Valencia (8 novembre) dove il calore del pubblico sarà dalla parte del trio spagnolo Marquez-Lorenzo-Pedrosa. A destare qualche preoccupazione potrebbe esserci il campione in carica della Honda, ma un vantaggio di 65 punti è difficile da colmare, considerando che Valentino è un pilota che sbaglia raramente.

“Bisogna cominciare a preoccuparsi di Marquez, non fare l’errore di sottovalutarlo, ma siamo grandi e vaccinati, non siamo stupidi: sono 65 i punti di vantaggio ma ora Marc va veramente forte e può recuperarli anche facilmente, anche se da qui alla fine ci sono molte gare dove le Yamaha sono molto performanti”, ha ricordato Rossi.

Inoltre un altro fattore “psicologico” può giocare a favore del campione di Tavullia: “Tutti sono più contenti se vince il Dottore – ha detto l’ex campione mondiale della 500 Marco Lucchinelli -, a cominciare dall’organizzatore del Mondiale. Lorenzo, molto meno personaggio, lo sa bene ed è schiacciato da questa storia. Adesso deve dimostrare di avere quattro p… e vincere il prossimo corpo a corpo”. Al Sachsenring la prima vera sfida è stata vinta da Valentino Rossi, a Indianapolis ne vedremo delle belle…