Volkswagen vs Suzuki, la battaglia legale arriva ad una conclusione

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La battaglia tra Volkswagen e Suzuki potrebbe avere presta una conclusione. Di fatto la querelle è andata avanti per quattro anni tra i due produttori di automobili, Volkswagen e Suzuki, ma sembrerebbe che la Suzuki si aspetti la risoluzione del contenzioso, come riferito dall’agenzia di stampa Bloomberg, rientrando della quota del 19,9% delle proprie azioni in mano al Gruppo VW, anche se la sentenza non è stata pronunciata.

Lo ha annunciato il vecchio grande capo Osamu Suzuki venerdì scorso in occasione della riunione degli azionisti del suo gruppo. “Siamo delusi dal fatto che per il processo ci sia voluto tanto tempo”, ha detto Suzuki. “Faremo pubblici i risultati non appena si sapranno.”

La battaglia tra i due costruttori è in corso dal 2011. Nel 2009 avevano concluso un accordo secondo cui la Suzuki avrebbe ottenuto la tecnologia della Volkswagen per lo sviluppo e l’avvio di progetti di auto piccole ed efficienti da destinarsi ai mercati emergenti, in cambio di aiuti nella conquista del mercato indiano, dove Suzuki la fa da padrona. Ma la Joint Venture non ebbe neanche inizio perché, poco dopo, entrambe le parti, non soddisfacendo gli accordi presi, si accusarono reciprocamente.

Da parte di Suzuki è sembrato che la Volkswagen abbia trattato la casa nipponica come una loro filiale, per cui i giapponesi l’hanno presa come un oltraggio alla loro dignità. La battaglia tra le due parti si è inasprita completamente nel 2011, quando Suzuki ha deciso di acquistare motori da Fiat e non da Volkswagen.

Per questo Volkswagen si è rifiutata di rivendere la sua partecipazione in Suzuki, per porre fine alla questione, ma per Osamu Suzuki  non andava bene e voleva liberarsi completamente della questione. Pertanto, nel novembre 2011 i giapponesi hanno chiesto l’arbitrato ai giudici londinesi.