Polizia e Carabinieri “arruolano” 4mila Seat Leon

(foto dal Web)
(foto dal Web)

 

Una commessa di 4mila vetture, per una spesa totale di 184 milioni di euro, di cui oltre la metà saranno destinati a imprese italiane che ne hanno curato la trasformazione per mettere loro la “divisa”. Sono questi i numeri della gara d’appalto vinta dalla spagnola Seat (gruppo Volkswagen) per dotare le “nostre” forze dell’ordine – Polizia di Stato e Carabinieri – di un nuovo parco auto.

La cerimonia di consegna è avvenuta stamattina a Verona. La gara d’appalto prevede la fornitura iniziale di 206 vetture, 100 destinate alla Polizia di Stato e 106 all’Arma dei Carabinieri, con la possibilità di una fornitura totale fino a 4.000 unità nel corso dei prossimi 3 anni. Finora sono già stati raccolti 925 ordini, di cui 475 “pantere” per la Polizia e 450 “gazzelle” dei Carabinieri.

La notiza ha sollevato alcune, prevedibili polemiche sui social network, per via del ricorso a un fornitore “straniero”. Ma, come già detto, anche le aziende della filiera dell’automotive del Belpaese hanno tutto da guadagnarci, e com’è noto l’epoca delle Alfetta vestite da “pantera” o da “gazzella” è finita da un pezzo…

 

Un deal storico

Come già riportato da Tuttomotoriweb, per la prima volta Polizia e Carabinieri hanno scelto la stessa vettura: una Leon 5 porte spinta da un duemila turbodiesel da 150 cavalli con cambio manuale a sei rapporti che contraddistingue le versioni Fr.

A partecipare all’operazione sul versante “nostrano” sono state principalmente tre aziende: la Nuova Carrozzeria Torinese di Chivasso, che si è occupata della trasformazione delle vetture costruite dalla fabbrica di Martorell, nei pressi di Barcellona; la Isoclima di Este, che ha fornito i vetri speciali; e la Compagnia San Marco, che ha curato la blindatura della cellula abitativa dell’abitacolo.

Nell’insieme, il processo di trasformazione delle vetture e i servizi post-vendita inclusi nell’offerta di Seat per le forze dell’ordine incidono per oltre il 60% sul valore totale di ogni vettura: il mercato del lavoro e le aziende del nostro Paese ne beneficeranno dunque in maniera significativa.

Oltre a sfoggiare un’inedita livrea con diverse modifiche grafiche, le vetture sono sono state dotatet di una particolare strumentazione volta a a rispondere alle specifiche e delicate esigenze delle forze dell’ordine.

Nel corso della fase di sviluppo, le “pantere” e le “gazzelle” firmate Seat sono state sottoposte a una serie di test per valutarne l’affidabilità, con oltre 16mila chilometri percorsi e più di 100mila movimenti di apertura/chiusura porte. Prima della produzione, inoltre, è stato effettuato un test più estremo: oltre 30mila chilometri senza alcuna sosta, per garantire l’affidabilità necessaria a un impiego gravoso, con i fermi macchina ridotti al minimo.

Tutte le vetture sono comunque coperte da un pacchetto di garanzia e manutenzione della durata di sei anni (o 150mila km) a tutela della qualità originale del prodotto, e possono contare sui servizi a 360° offerti dai tecnici Seat sull’intero territorio nazionale.