Valentino Rossi: “Contatto con Marquez? Io ero davanti, questo è il mio punto di vista”

Valentino Rossi e Marc Marquez
Valentino Rossi e Marc Marquez (getty images)

Dopo il Gran Premio di Assen sia Marc Marquez che Valentino Rossi non hanno ritenuto di aver commesso errori all’ultima curva e la Direzione Gara ha preferito non intervenire. I due piloti si sono beccati a vicenda in conferenza stampa e l’ottimo rapporto instaurato negli ultimi anni sembra ormai perduto. E a distanza di qualche giorno entrambi non hanno cambiato la propria idea.

 

Il punto di vista del pilota Honda

“So solo che ho fatto tutto correttamente, perché non ho lasciato la pista – ha spiegato Marc Marquez come riportato da Speedweek.com -. Penso di aver guidato un giro finale perfetto e di essere arrivato in modo perfetto all’ultima curva. Così ho preparato questa manovra. Ho avuto spazio all’interno. Poi è arrivato il tocco”.

Eppure il campione di Cervera aveva programmato tutto nei minimi dettagli… “Nel corso di un week-end hai un sacco di tempo. Ho provato questa manovra più volte, ma da solo. Nell’ultimo giro di warm-up ho provato di nuovo. Ho programmato bene durante la gara e ho guidato esattamente nel modo in cui volevo. Questa volta non ha avuto successo. Il mio piano era quello di superarlo alla prima curva e poi chiuderlo alla seconda…”. Ma non tutto è andato come previsto.

 

Il punto di vista del pilota Yamaha

Anche Valentino Rossi ritiene di non aver commesso alcuna irregolarità, compreso il taglio della chicane, una manovra resa obbligata dal tocco dell’avversario: “Ognuno di noi ha la propria idea di ciò che è accaduto. Penso di essere arrivato nell’ultima chicane prima di Márquez. Ho frenato forte, ero rimasto dentro ed ero in mezzo alla prima curva quando è avvenuto il contatto. Poi ho visto soltanto i pneumatici. Mi ha toccato dietro il gomito”, ha raccontato il rider Yamaha.

“Stavo guidando in traiettoria, ma il suo tocco mi ha spinto verso l’esterno – ha proseguito Valentino Rossi -. Non ho avuto la possibilità di tenere la linea. Così in quel momento non avevo scelta, perché non potevo andare alla fine della chicane. La velocità era molto alt, quindi ho girato nella ghiaia. La mia prima reazione è stata di alzare il gas, perché non sapevo se la ghiaia fosse profonda. Non volevo correre. Ho avuto la fortuna di riuscire a controllare la moto – ha concluso il veterano della MotoGP -. Questo è il mio punto di vista”.