MotoGP, Valentino Rossi: “Tornare a lottare per il titolo è una gran bella emozione”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Lo spettacolo andato in scena – pardon, in pista – sabato scorso ad Assen davanti a un pubblico di 100.000 tifosi e appassionati in visibilio, con la straordinaria vittoria di Valentino Rossi dopo un duello “epico” Marc Marquez – è destinato a restare agli annali della MotoGP. A confrontarsi non sono stati solo i due assi della Yamaha e della Honda, ma due generazioni del motociclismo sportivo, quella vecchia e quella giovane.

Il Dottore è riuscito ancora una volta a lasciare tutti di stucco e, come conferma lui stesso a pochi giorni dall’ultima “impresa”, si sente ora più determinato che mai ad andare avanti per coronare il sogno del decimo titolo iridato. “Mi sento molto bene – dichiara il campione di Tavullia ai colleghi di CycleWorld – e lottare con questi ragazzi mi dà una motivazione in più”.

 

Un sogno che si concretizza

Ora che è riuscito a battere il Fenomeno di Cervera e consolidare la leadership del campionato, aumentando il distacco dal team mate Jorge Lorenzo, Valentino Rossi si è avvicinato ancora di più a un obiettivo che solo fino a poche settimane fa era così lontano da sembrare irrealistico. “Sono davvero felice – confessa il Pesarese nell’intervista a CW – e il fatto di aver sconfitto Marc all’ultima chicane mi dà una spinta in più”. “Sono stato competitivo durante tutto il weekend – spiega – e con il campionato a questi livelli dobbiamo dare il massimo, laddove possibile. Il primo ‘successo’ è arrivato venerdì con la pole position. Prima di Assen, non avevo all’attivo nessuna pole, mentre Lorenzo ne vantava sette. Non era imbarazzante, ma ero costretto all’inseguimento. Partire dalla prima fila è molto più semplice. Ottenere la pole è stata una grande soddisfazione…”

La gara di Assen è stata essenzialmente una sfida con Marquez, culminata nel famoso “contatto” a pochi metri dal traguardo. “Sapevo che in un ipotetico duello con Marc, l’ultima chicane sarebbe stata dura, perché questo tipo di curva si addice allo stile di Marquez e della Honda. Lui è sempre entrato molto forte e ha avuto la possibilità di studiare il mio stile durante la corsa. Così ho cercato di dare il massimo. Quando ho piegato a destra e avevo il ginocchio abbassato, ho pensato che ce l’avevo fatta, ma poi è arrivato lui e mi ha toccato. Ho dovuto tagliare la curva e sono stato fortunato a controllare la moto sulla ghiaia, perché è difficile sapere quanto è profonda”.

Quanto alle accuse di aver compiuto una “manovra irregolare”, Valentino afferma: “guarderò di nuovo il video della gara, ma non ho mai avuto dubbi al riguardo, perché è stato lui a spingermi sulla ghiaia. Non avevao altra scelta. Lo scorso anno non sono mai riuscito a batterlo all’ultimo giro, soprattutto per motivi tecnici. Lui aveva un pacchetto tecnico migliore ed era imbattibile. Quest’anno la M1 è molto migliorata. La Honda è tornata al telaio 2014 mentre noi abbiamof atto un altro passo avanti. Sono felice di avere 74 punti di vantaggio perché sono sicuro che in Germania lui sarà ancora più forte”.

Il Dottore aggiunge che ha dovuto correre “in stile Lorenzo”. “Ce l’ho fatta – riconosce – anche se di solito Jorge scappa via e finisce con un vantaggio di quattro secondi. Io invece non sono riuscito a liberarmi di Marc”.

Il successo di Assen – rimarca ancora il Campione di Tavullia – “è anche il risultato del lavoro fatto a Barcellona. Abbiamo introdotto importanti cmabiamenti in termini di set-up, ma la cosa più importante è stata l’approccio diverso. Anche il nuovo telaio testato ad Aragon ci dà un vantaggio. La moto è più facile da guidare e abbiamo più grip quando le gomme si usurano”. Insomma, “siamo partiti da una buona base. Sono stato veloce sin dalle prime libere, per cui in seguito abbiamo potuto concentrarci sui dettagli”. Ma “dobbiamo affrontare una corsa alla volta” e “al Sachsenring Lorenzo sarà forte”.

Se infatti il maiorchino, dopo un inizio di campionato in affanno e una spettacolare rimonta, è ora nuovamente costretto all’inseguimento, “il campionato è ancora aperto – ricorda Rossi – e mancano ancore 10 gare”.

A proposito del suo rapporto con Lorenzo, il Pesarese confessa che “all’inizio non è stato facile. Nel 2009 non ho gradito che la Yamaha avesse ingaggiato un team mate così giovane e competitivo. Ma ora è tutto diverso. Siamo più maturi. Ciascuno sa qual è il proprio ruolo e la propria posizione. Le cose sono chiare. Insieme lavoriamo bene per lo sviluppo della moto. Poi, naturalmente, siamo entrambi competitivi e vogliamo vincere”.

In passato Valentino ha saputo vincere al di fuori del circuito, con una forte pressione psicologica sui suoi rivali. Questa strategia funziona ancora? “Le cose sono cambiate negli anni – risponde – . nche il mio modo di festeggiare le vittorie è cambiato. Ora sono totalmente concentrato sulla necessità di essere forte, di correre veloce, e di divertirmi. Con la nuova generazione di piloti, conta solo il cronometro. Devono essere più veloce di loro in pista”.

E a quanto pare ci sta riuscendo molto bene. “Mi sento in gran forma, e lottare con questi ragazzi mi dà una motivazione in più – confida il fuoriclasse della Yamaha – . Insieme con Jorge stiamo vivendo una grande stagione. La sensazione sulla moto è buona”.

E’ vero che non ha altri progetti al di fuori del circuito? “Ora sono concentrato sulle corse – replica il pilota -. Mi diverto. Tornare a lottare per il titolo è una gran bella emozione”.