MotoGP, Jorge Lorenzo: “Sachsenring pista stop-and-go, Honda sono favorite”

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

Dopo l”‘incidente” tra Valentino Rossi e Marc Marquez nell’ultimo GP di Assen, il fatto che Jorge Lorenzo abbia perso la sfida per la leadership del campionato, mancando quella che sarebbe stata la quinta vittoria di fila, è quasi passato sotto silenzio. Prima del round olandese, infatti, il maiorchino era dietro al team mate di Tavullia di appena un punto, mentre ora il distacco è cresciuto di nuovo a dieci punti.

Già lo scorso giovedì, dopo i primi due turni di prove libere, Jorge Lorenzo lamentava che “qui non abbiamo la gomma più morbida che garantisce un miglior grip…“. Quali che siano le cause, è chiaro a tutti che nella gara di sabato Lorenzo non ha avuto lo stesso passo di Rossi e Marquez. Ha tagliato il traguardo 14,5 secondi dietro il Dottore, perdendo colpi principalmente nei settori 2 e 4. “Ad Assen abbiamo avuto qualche difficoltà”, ha ammesso Jorge Lorenzo, come riporta Speedweek, riferendosi a”due settori che non si adattano al mio stile di guida”.

“Il 20 per cento dei problemi – ha spiegato lo spagnolo – erano dovuti alle gomme. Il cambio di direzione su questa pista è molto rapido. Non sono riuscito a risolvere i problemi. Siamo riusciti a limitare i danni, comunque, e a non perdere troppi punti rispetto a Valentino. Ora arriva un nuovo circuito sul quale andremo sicuramente meglio”. Grazie anche al nuovo telaio che “assicura una maggiore trazione – specialmente quando la gomma posteriore si usura… Naturalmente non è un enorme miglioramento, ma un elemento positivo e un ulteriore vantaggio”.

 

Guardando al Sachsenring

Il circuito del Sachsenring è, assieme a quelli di Austin e dell’Argentina, uno dei pochi in cui Loenzo non abbia masi messo a segno una vittoria. Nel 2015, però, qualcosa potrebbe cambiare. “ogni anno vado lì con  l’idea di ottenere la prima vittoria, ma è difficile”, spiega Jorge Lorenzo a MotoGP.com, che ieri lo ha intervistato in occasione della presentazione a Barcellona del suo nuovo marchio di abbigliamento e accessori, Skull Rider.

“Ci sono piloti molto veloci su quel circuito – ha aggiunto – , per esempio [Dani] Pedrosa e Marquez. E’ più adatto alla Honda, trattandosi di un circuito tipicamente stop-and-go, con curve lente. Un circuito sul quale le nostre moto forse soffrono un po’, perché non possiamo sfruttare la nostra abilità nelle pieghe veloci”. Ad ogni modo, le premesse per fare bene ci sono: “In passato ho ottenuto lì diversi secondi posti e ho sfiorato la vittoria! Chissà, magari quest’anno conquisteremo la nostra prima vittoria”.

Tornando al GP di Assen, Lorenzo – che fino a ieri si era sempre rifiutato di prendere una posizione nella querelle sullo scontro all’ultima chicane tra Rossi e Marquez – ha finalmente pronunciato il suo verdetto: “Dopo la corsa non ho potuto dare spiegazioni al riguardo perché non avevo visto la scena. Ora che l’ho fatto, e più di una volta, devo dire in tutta sincerità che è vero: in condizioni normali non puoi andare dritto fino alla ghiaia, ma il contatto ricevuto da Marc è stato enorme. Vale stava davanti quando è entrato nella chicane, per cui a mio parere stavolta meritava di vincere”.