MotoGP Ducati, Paolo Ciabatti: “Non siamo contenti degli ultimi risultati”

Andrea Iannone
La Ducati di Andrea Iannone (getty images)

Dopo un inizio di stagione altamente scoppiettante le Ducati di Andrea Dovizioso e Andrea Iannone avevano dato il via ai sogni di tanti ducatisti e tifosi italiani, quasi certi che la lotta al titolo iridato fosse alla portata di mano. Ma nelle ultime due gare la Rossa di Iannone si è piazzata al quarto posto, mentre il Dovi ha dovuto fare i conti con problemi di natura tecnica.

Per il team guidato da Gigi Dall’Igna l’obiettivo resta quello di vincere almeno una gara in questo campionato, ma con le Yamaha in splendida forma e le Honda che sembrano tornate competitive l’impresa non sarà certo semplice.

In Catalunya e in Olanda le Desmosedici GP15 hanno evidenziato il gap dai team nipponici ufficiali, confermando che a Borgo Panigale c’è ancora molto lavoro da fare seppur regni l’ottimismo: “Resto fermamente convinto che la GP15 sia una moto competitiva e con un grande potenziale. Ci sono inevitabili problemi di gioventù, dobbiamo solo avere pazienza”, ha detto il pilota di Vasto come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’.

Secondo Andrea Dovizioso gli alti e i bassi ci possono stare, pur dovendo ammettere che Honda e Yamaha (e anche la Suzuki ultimamente…) ha fatto qualcosina in più nelle ultime settimane: “Se ripercorriamo il campionato, sembra che i nostri rivali abbiano migliorato più di noi nelle prime otto gare, ma la nostra situazione non è preoccupante, ci possono stare degli alti e bassi… Non siamo fragili, può capitare, in una MotoGP ci sono milioni di particolari. Dobbiamo rimanere tranquilli e continuare a lavorare come abbiamo fatto fino adesso”.

Problemi di gioventù anche secondo Paolo Ciabatti, il Direttore Sportivo di Ducati Corse: “Dopo aver rischiato di vincere la prima gara, un quarto posto può essere considerato deludente, ma non bisogna dimenticarsi contro chi stiamo lottando. È chiaro che non siamo contenti degli ultimi risultati, ma la situazione è sotto controllo: sarebbe stato troppo bello lottare per la vittoria in ogni GP con una moto scesa in pista per la prima volta a febbraio”.