La nuova era della MotoGP: Carmelo Ezpeleta fissa le regole fino al 2021

Carmelo Ezpeleta, Hervé Poncharal e Vito Ippolito
Carmelo Ezpeleta, Hervé Poncharal e Vito Ippolito (getty images)

In occasione del week-end di Assen Carmelo Ezpeleta (Ceo di Dorna), Vito Ippolito (presidente della FIM) ed Hervé Poncharal (presidente dell’IRTA) hanno tracciato le linee future della MotoGP fino al 2021: il regolamento resterà invariato fino a tale data, salvo un accordo unanime di tutte le parti o motivi di sicurezza.

Il boss della Dorna ha descritto il processo intrapreso con l’introduzione delle CRT ed il successivo passaggio alle “Open”, che si completerà l’anno prossimo con il passaggio all’elettronica unica per tutti. Dopo di che non cambierà più nulla, almeno fino al 2012.

“Voglio ringraziare soprattutto i membri della MSMA, cosí come la FIM che ci ha permesso di iniziare questo dibattito e l’IRTA per averci trasmesso le sensazioni del paddock – ha detto Carmelo Ezpeleta sul sito Motogp.com -. La stessa MSMA ci ha infatti fornito le opinioni dei Costruttori, in particolare di Ducati, Honda e Yamaha, che hanno partecipato al processo nell’interesse del Campionato. Siamo molto soddisfatti e ringraziamo davvero tutti, team inclusi, per aver raggiunto quest’accordo che gioverà soprattutto alle strutture private”.

“Il regolamento tecnico resterà immutato fino al 2021, a meno che tutti non siano d’accordo nel cambiarlo per motivi di sicurezza. A partire dal 2017 avremo sei Costruttori coinvolti in MotoGP™: Aprilia, Ducati, Honda, KTM, Suzuki e Yamaha”, ha aggiunto il CEO della Dorna. “Queste sei Case avranno diritto a partecipare al Campionato con 2 piloti ufficiali. Con in più l’obbligo di far scendere in pista un minimo di altre 2 moto concesse in leasing, fino a un massimo di 4 e pur sempre per gli attuali team del Campionato. Queste moto avranno un prezzo massimo di 2,2 milioni di euro, inclusi tutti i costi con esclusione delle cadute”.

Attualmente in pista ci sono 25 piloti, ma a partire dal 2017 il numero oscillerà da 22 a 24, una decisione presa per supportare i team che hanno sempre partecipato in MotoGP: “Dorna avrà inoltre diritto a comprare i posti degli ultimi 2 team di ciascuna stagione. Si tratterà di un diritto, non di un obbligo. Speriamo di non trovarci nell’eventualità di doverlo esercitare – ha aggiunto Ezpeleta -. Se arriva un nuovo Costruttore, sarà obbligato a stipulare un accordo con una delle strutture private esistenti”.