In Argentina esplode il “caso” dei fantasmi in autostrada

(Getty Images)
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Scricchiolii sinistri, porte che si aprono e chiudono da sole, catene che sbattono, gemiti agghiaccianti, e casi di “apparizioni”. Non siamo sul set di un film dell’orrore, ma nei pressi del casello dell’autostrada di San Lorenzo in Argentina, a quanto pare “infestato” da fantasmi. A riferire dei fenomeni paranormali sono stati gli stessi dipendenti della società autostradale, che ogni notte sarebbero costretti a fare i conti con queste presenze “inquietanti” e, stanchi di lavorare nel terrore, si sarebbero rivolti al proprio sindacato affinché prenda i dovuti provvedimenti.

 

Un mistero irrisolto

A quanti pare gli “spiriti”, nell’Argentina del XXI secolo, hanno lasciato i vecchi castelli e le dimore diroccate per calarsi nel bel mezzo del traffico autostradale di San Lorenzo, e più precisamente nel tratto che porta da Rosario a Santa Fe come riporta il Tiempo de San Juan.

“I nostri lavoratori sono terrorizzati, non vogliono più fare il turno di notte in quel casello”, spiega Gabriel Berardo, segretario locale del sindacato dei dipendenti autostradali argentini, che a quanto pare ha preso molto sul serio le preoccupazioni dei lavoratori. “Sono tutti terrorizzati e stressati, succedono cose strane in quel posto di notte – ha aggiunto – . Dietro il casello c’è un bosco e, più oltre, un cimitero. Dal bosco si sentono rumori agghiaccianti, come catene che sbattono, gemiti e lamenti. Di solito i nostri lavoratori lasciano le porte del casello aperte e spesso queste si chiudono da sole”.

Uno dei lavoratori coinvolti, in particolare, avrebbe raccontato che una notte, mentre stava guidando a una velocità di oltre 100 km/h, uno “spirito” lo avrebbe rincorso, riuscendo ad avvicinarsi alla sua vettura. “All’improvviso, una luce mi ha sorpassato e ha proseguito in avanti fino a perdersi nel buio. Sono rimasto così sconvolto che ho rischiato di finire fuori strada”.

Il mistero dei “fantasmi dell’autostrada” continua…