MotoGP 2016, Corrado Cecchinelli: ”Se Ducati non vince manterrà le concessioni”

(Getty Images)
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Il campionato mondiale MotoGP 2016 vedrà l’introduzione della centralina unica ECU, l’arrivo di Michelin al posto della Bridgestone come fornitore ufficiale di pneumatici e l’addio alle categorie Factory e Open.

Alcune delle concessioni tecniche attualmente previste per la categoria Open, tuttavia, continueranno a essere disponibili per i produttori meno “vincenti”.

In occasione del GP di Catalunya il direttore tecnico della Dorna Corrado Cecchinelli ha detto la sua sulle ultime novità con cui i piloti della classe regina faranno i conti a partire dal prossimo anno.

 

Il “faro” della Dorna sul nuovo regolamento

Il capitolo del nuovo regolamento sportivo relativo alle concessioni – ha spiegato Corrado Cecchinelli a Crash.net – “è ancora in discussione. Ma nel 2016 le concessioni non saranno le stesse di questa stagione: il limite [standard] per il carburante passerà da 20 a 22 litri, l’opzione delle gomme perla Categoria Open non sarà più disponibile e il numero di motori scenderà da 12 a 9. Per questo riteniamo che le nuove concessioni saranno le seguenti: nove motori invece di sette, nessun congelamento degli sviluppi del motore e prove libere con i piloti factory”.

“Per il momento – ha aggiunto Cecchinelli – i produttori che termineranno la stagione 2015 con le concessioni potranno usufruire delle stesse anche all’inizio del 2016. Così, se le stagione si concludesse ora, Aprilia, Suzuki e Ducati godrebbero delle concessioni anche il prossimo anno”.

Quanto al dibattito sull’opportunità di adottare il vecchio o il nuovo sistema per decidere chi partirà il prossimo anno con le concessioni, il direttore tecnico spiega che “c’è un confronto in seno alla MSMA [l’associazione dei costruttori]” e “se si arriverà unanimente a una decisione diversa, verrà presa in considerazione”, anche se “non stiamo premendo per introdurre qualcosa di diverso dal sistema attualmente in vigore”

Il convitato di pietra è ovviamente la Ducati. “Il punto è che, in base all’attuale normativa sulle concessioni, se la Ducati non vincerà neppure una gara quest’anno, manterrà le concessioni all’inizio della prossima stagione – conferma Cecchinelli – . A partire dal 2016 le regole cambieranno, per cui se un costruttore ottiene più di sei punti in concessione a stagione – anche se non vince neppure una gara – perderà tutte le concessioni l’anno successivo”. E “dato che Ducati ha già più di sei punti in concessione quest’anno, i costruttori giapponesi vorrebbero che perdesse le concessioni per l’inizio del 2016. Ma per il momento quest’ipotesi è da escudere, a meno che la Ducati vinca una gara nel 2015”.

“Una volta che un costruttore raggiunge sei punti in concessione – puntualizza Cecchinelli – , questi perde immediatamente la possibilità di eseguire test con i piloti factory. E’ tecnicamente impossibile ridurre il numero di motori da nove a sette durante la stagione in corso, per via dell’attività di sviluppo connessa. Così, l’unica concessione che può essere persa seduta stante è quella relativa ai test. Poi, dall’inizio della prossima stagione, tutte le concessioni verranno meno. D’altro canto, se un costruttore senza concessioni non sale mai sul podio, otterrà tutte le concessioni per la stagione successiva”.

Sempre a proposito della Ducati, Cecchinelli rileva che il sistema delle concessioni “ha funzionato bene”, considerato che “l’idea era fondamentalmente quella di soccorrere chi si trovava in difficoltà e aiutarlo a migliorare”. Ma “a mio avviso i risultati ottenuti quest’anno dalla Ducati sono merito per il 90% del lavoro che il team ha svolto e della bravura dei suoi piloti”. E “se i risultati sono troppo buoni, le concessioni vengono rimosse. Per questo non vedo il motivo di cambiare improvvisamente rotta e rimuovere tutte le concessioni alla luce della forza della squadra”. “Credo che neppure se ne sarebbe parlato – conclude – , se [Marc] Marquez non avesse avuto così tanti incidenti…”.