F1, Sebastian Vettel: “Deluso, ma la Ferrari migliora”. Maurizio Arrivabene: “Podio perso per un dado”

Sebastian Vettel (Getty Images)
Sebastian Vettel (Getty Images)

Giornata negativa per la Ferrari quella del Gran Premio d’Austria 2015. Al primo giro il ritiro di Kimi Raikkonen, che ha causato un brutto incidente con Fernando Alonso. Poi l’errore ai box che ha compromesso la terza posizione di Sebastian Vettel, fino a lì salda, costringendolo a chiudere solamente 4° dietro a Felipe Massa. E’ stata buttata via un’altra occasione di finire sul podio e di avere entrambe le vetture dietro alle Mercedes visto che il potenziale per fare 3° e 4° era evidente.

Sebastian Vettel ai microfoni dei giornalisti presenti al paddock ha così commentato il risultato odierno: “C’è un po’ di amarezza perché volevo salire sul podio e portare a casa un trofeo, ma a volte va così – si legge su Gazzetta.it -. I nostri ragazzi sono i più veloci della pit-lane, capita di sbagliare, siamo una squadra e queste sono le gare”.

Il tedesco cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno: “Abbiamo fatto dei progressi, abbiamo un ottimo passo gara ma con giri molto piccoli era difficile creare grossi distacchi. Credevo che fossimo più vicini alle Mercedes, più di quanto non dica il risultato, abbiamo buone sensazioni per la prossima gara”. La Williams sorprende, ma il quattro volte campione del mondo non si scompone e rimane ottimista per il futuro: “Sono rimasto un po’ sorpreso nel vedere quanto fossero veloci – confessa Sebastian Vettel – credo che con questo nuovo motore possano correre con più potenza e questo rende le cose più interessanti. Ma stiamo andando nella direzione giusta, sia in pista che a Maranello. Abbiamo bisogno però di tempo, non dimentichiamo da dove veniamo e dove siamo ora. Siamo quarti e siamo delusi ma portiamo a casa un buon bottino di punti e guardiamo ora alla prossima gara”.

Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari, è deluso e non lo nasconde ai microfoni di Sky Sport: “Abbiamo buttato via un podio per un dado che si è spanato. La pressione non deve creare confusione, dobbiamo andare avanti e guardare alla prossima gara con ancora più decisione. Cosa dirò ai ragazzi? Di andare avanti e non fermarsi assolutamente perché il fatto che due gare siano andate così non vuol dire che bisogna abbattersi, anzi. Bisogna andare avanti e fare ancora di più”. Il Cavallino Rampante punta a riscattarsi al più presto.