MotoGP, Danilo Petrucci: “Non chiedo nulla alla Ducati, ma la GP15 sarebbe un bel premio”

Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (getty images)

Danilo Petrucci è decimo in classifica a quota 39 punti, a pari punti con Dani Pedrosa, dopo il nono posto conquistato in Catalunya. Il pilota umbro del team Octo Pramac Racing si confessa in un’intervista rilasciata al sito Motogp.com, a cominciare dai buoni risultati ottenuti nelle Q1, alle difficoltà nel gestire la Desmosedici a serbatoio pieno, fino agli obiettivi di questa stagione.

“Rispetto agli anni passati ho sempre faticato un pò con il pieno di benzina. Nel test post-GP abbiamo provato una posizione in sella diversa (più avanzata) per cercare di compensare il peso del serbatoio che in realtà è dietro. Mentre in qualifica con la moto leggera sono molto veloce, in gara faccio fatica all’inizio, quando la moto è pesante”, ha spiegato Petrux.

 

Un sogno chiamato GP15

Dopo sette gare il momento che ricorda con maggior piacere è il Gran Premio del Mugello, caratterizzato da una bella sfida con il compagno di squadra Yonny Hernandez, anche se Danilo Petrucci spera sempre che la prossima gara sia la migliore. Il decimo posto in classifica sarebbe un ottimo risultato finale, ma l’impresa non è semplice: “Proprio perché c’è Pedrosa che mi ha raggiunto in classifica; poi ci sono le due Suzuki che stanno andando molto forte: sono davanti Espargarò, ma lui è più veloce di me e poi c’è anche Viñales che sta facendo bene. Davanti ho tutte moto ufficiali, devo puntare più sulla costanza e sui risultati – ha ammesso il pilota di Terni -. Al momento ci sto riuscendo, sto portando a casa sempre punti importanti. Sì, mi piacerebbe finire tra i primi dieci, ma anche se finissi verosimilmente 12º andrebbe bene per me. Diciamo che il mio obiettivo sono le “Q2 virtuali” di fine stagione!”.

Ma il sogno proibito di Danilo è quello di saltare in sella alla Ducati GP15… “Non chiedo nulla a Ducati, perché ancora non me lo merito. Spesso in gara sono più veloce rispetto alla moto dello scorso anno, che nel frattempo si è anche evoluta. Prima di tutto, io devo imparare. Quando me lo meriterò, gli chiederò io qualcosa – ha detto Petrucci -. Al momento mi stanno aiutando tantissimo: mi fa estremamente piacere che l’ing. Dall’Igna venga a sentire alla fine di ogni sessione quel che ho da dire e che mi tenga in considerazione. Magari a fine stagione, e se me lo merito – ha concluso Danilo Petrucci -, la GP15 potrebbe esser un bel ‘premio’”.