MotoGP, boss Yamaha: “Possiamo intervenire nella sfida tra Valentino e Lorenzo”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (getty images)

Con il campionato di calcio in vacanza l’attenzione degli sportivi di ogni specie sembra rivolta sulla grande sfida tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo nella MotoGP. I due piloti della Yamaha comandano la classifica distaccati di un solo punto e di gara in gara aumentano gli ascolti degli italiani (e non solo) sul Motomondiale, per riassaporare quelle leggendarie vittorie dello scorso decennio ad opera del Dottore e sognare il decimo titolo iridato che sarebbe la ciliegina sulla torta di una mitica carriera.

Da qui alla fine della stagione 2015 assisteremo ad una bagarre atletica e psicologica tra due storici compagni di squadra e rivali, fino a questo momento in buoni rapporti diplomatici. Ma la casa di Iwata sembra essere già pronta ad affrontare una “guerra” intestina all’interno dei box, con possibili e pericolosi sbalzi di tensione, di pressione, di umore. E’ vero che da qualche anno Jorge e Valentino hanno dimostrato grande sportività e rispetto reciproci, ma con l’avvicinarsi del traguardo finale la posta in palio diventerà sempre più pesante da gestire…

“Non ci sono problemi. Dobbiamo capire che entrambi sono assolutamente competitivi. Quando ci si avvicina alla fine del mondiale la tensione crescerà – ha spiegato il boss Yamaha Lin Jarvis al ‘Marca‘ -. La cosa importante è essere attenti a questo. Dobbiamo imparare a gestire la cosa. Questa situazione è molto diverso da diversi anni fa. Entrambi i piloti sono più maturi. La sinistra e la destra dei box stanno lavorando molto bene insieme”.

Ma i due campioni sono come scintille di fuoco e la tensione potrebbe scatenare un incendio, pericoloso per i singoli e per il team: ” Anche se si sta combattendo per la Coppa del Mondo il primo avversario è il tuo compagno. Sicuramente se continuiamo così la tensione crescerà. Ciò che mi preme è che essi siano in grado di gestirlo. Non possiamo permetterci di perdere punti a beneficio dei nostri avversari”. Perchè in tal caso la Yamaha potrebbe intervenire nella disputa: “Sì, potremmo intervenire se non si è leali”.