F1, ritorno ai motori Ferrari per la Red Bull? Le scuderie sono in contatto

Chris Horner e Dietrich Mateschitz (Getty Images)
Chris Horner e Dietrich Mateschitz (Getty Images)

E’ clamorosa l’indiscrezione proveniente dalla Germania e che, più precisamente, è stata lanciata dal quotidiano Sport Bild. La Red Bull sta concretamente pensando di tornare a montare i motori Ferrari (come nel campionato 2006) essendo profondamente insoddisfatta di quelli Renault e preoccupata per il proprio futuro in Formula1. I contatti con la scuderia di Maranello sono stati avviati e la soluzione è fattibile, anche se rimane da capire se sarà attuabile già nel 2016 o se lo sarà solamente dal 2017 quando sarà ormai scaduto l’accordo di fornitura con i francesi.

L’intesa riguarderebbe anche la Toro Rosso, team satellite della Red Bull. Ma la Ferrari non fornirà i propri propulsori migliori e aggiornati presenti nelle monoposto ufficiali, bensì quelli della versione clienti di cui sono dotate già Sauber e Manor. Il proprietario della squadra austriaca, Dietrich Mateschitz, che si sta impegnando in prima persona per trovare l’accordo con il Cavallino Rampante non è preoccupato da questa eventualità ed ha dichiarato che “I motori B Ferrari sono meglio di quelli Renault”. Secondo il consulente Helmut Marko le power unit italiane hanno 30 Cavalli in più di quelle francesi.

La Red Bull ha considerato diverse opzioni e alla fine sembra essersi decisa ad accordarsi con la Ferrari. Erano uscite indiscrezioni sul possibile arrivo dell’Audi ad acquisire il team, ma sono fioccate smentite. La Renault, invece, potrebbe persino lasciare la Formula1 oppure acquistare una scuderia (si parla della Lotus).