Bernie Ecclestone: “La F1 non funziona senza la Ferrari. GP d’Italia a Imola? Mi piace anche il Mugello”

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (Getty Images)

L’ipotesi di rivedere il Gran Premio di Imola nel calendario del campionato di Formula1 è concreta. A Londra il sindaco della città ha incontrato Bernie Ecclestone per discuterne e può essere che dal 2017 la corsa nell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari si torni a disputare per la gioia di tutti gli appassionati di automobilismo italiani, che già dovranno fare a meno del GP di Monza molto probabilmente.

Bernie Ecclestone in persona è stato interpellato da La Gazzetta dello Sport per discutere di questo tema: «Imola è stata una bella esperienza che potrebbe rivivere, una volta scaduto a fine 2016 il contratto con Monza. Adesso è bello riparlarne, i buoni propositi ci sono, le basi anche. Imola propone l’alternanza con Monza. Si può fare. Io voglio che l’Italia resti ad ogni costo nel calendario della F.1. Ma mentre Imola mi ha contattato, di Monza non so niente da un mese. La mia impressione? Che la voglia di salvare il GP d’Italia ci sia, però mancano i soldi. Per avere un gran premio servono i soldi. Se ci sono, il gran premio si fa».

Per Monza si parla di un approdo nelle moto: «Benissimo – dice l’imprenditore inglese – la MotoGP e la Superbike costano molto meno della F.1…». Mai discusso di una prospettiva Mugello? «No. Ma torniamo al problema dei soldi. Peccato, perché il Mugello è un ottimo circuito».

Bernie Ecclestone successivamente ha speso parole di elogio per Sergio Marchionne e per la Ferrari: «Grande persona. Uno col quale mi trovo benissimo. Sergio è di poche parole, però tutte incisive e decisive. Una risorsa per la F.1, al pari della Ferrari. Mi sono fatto un’idea: la Ferrari e la Formula 1 sono come due anziani coniugi che non possono fare a meno l’uno dell’altro. La Ferrari fa bene alla F.1 e la F.1 non funziona se non c’è la Ferrari. Se la rossa vincerà ancora nel 2015? Me lo auguro, ne sarei felice anche per Sebastian Vettel, che è un caro amico. I progressi della Ferrari sono innegabili, ma l’ultimo passo è sempre il più difficile». Non è l’unico ad augurarsi che la scuderia di Maranello torni a vincere.