MotoGP, Dani Pedrosa: “Mi sento più sicuro e in forma”

 

 

“Un passo avanti nella giusta direzione”. Così Dani Pedrosa riassume, in un post appena pubbligato sul suo blog, il senso dell’ultimo round della MotoGP a Barcellona, descritto come “un weekend intenso”.

Il pilota della Honda, protagonista di una stagione non troppo fortunata per il team giapponese, premette che “questi giorni hanno richiesto molti sacrifici”, ma dice di essere “abbastanza contento”. “Di gara in gara mi sento più sicuro sulla moto – spiega Dani Pedrosa – e in buona forma fisica”. “Naturalmente è stata dura – ammette – ma i miei progressi sono evidenti e io stesso me ne rendo conto”.

 

La soddisfazione del podio

I primi segnali di miglioramento erano arrivati già in Francia e in Italia, spiega Dani Pedrosa, “ma è sul circuito di casa che sono riuscito a tornare sul podio con grande soddisfazione. E’ stata un bel modo di chiudere il gran premio”.

E dire che l’esito della gara di Catalunya non era affatto scontato. “Domenica avevo fatto una brutta partenza – ricorda lo spagnolo – ma sapevo che la corsa sarebbe stata lunga, così ho cercato di non innervosirmi troppo, la temperatura dell’asfalto è salita molto rispetto alle sessioni precedenti. Sapevo che avrebbe potuto essere difficile, e infatti lo è stato, come tutti hanno potuto vedere”.

Ma “non appena mi sono sentito più fort e esicuro ho cominciato a spingere e a guadagnare velocemente terreno”.

E il terzo posto “alla fine è stato un grande risultato”. “E’ importante riacquisire fiducia, lavorare sodo e con entusiasmo sapendo che non è possibile riavere tutto e subito”.

Pedrosa ricorda quindi l’incontro con gli “ospiti speciali” Andrés Iniesta e Pau Gasol, che definisce “campioni incredibili”, anticipa che presto verranno diffusi in video dell’incontro di ieri con “gli amici del team Repsol” e ricorda che venerdì sarà con il compagna di squadra Marc Marquez a La Coruña per uno spettacolo – ovviamente a tema motociclistico- organizzato dai colleghi del Repsol Trial Team al Pabellón de Deportes.

 

Nuovi orizzonti

E dopo aver ringraziato “i miei amici, la mia famiglia, la mia squadra, il mio fisioterapista Juan Martinez Villamor, tutti coloro che mi stanno aiutando a migliorare giorno dopo giorno e naturalmente tutti voi che mi avete spinto sul podio”, Pedrosa risponde a una lettrice, tale Elisa, che gli chiede se sarebbe favorevole a riportare la MotoGP in Africa e aumentare il numero di gare disputate in Sud America. “Amo scoprire nuovi paesi e culture – afferma il pilota – . In passato abbiamo corso in Africa e di recente siamo stati in Sud America. Dovunque siamo andati ho sempre sentito il calore dei fan e amo affrontare circuiti sui quali non ho mai corso prima”. Più favorevole di così…