MotoGP: Carlo Pernat chiede “provvedimenti disciplinari” per Marc Marquez

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

 

Penalizzare Marc Marquez qualora dovesse ripetere una delle sue mosse troppo aggressive, cedendo all’istinto “velocista”. E’ questa la proposta provocatoria – ma neanche tanto – lanciata da Carlo Pernat, il decano degli esperti della MotoGP, nell’ultimo post sul suo blog su GPOne, all’indomani della terza battuta d’arresto del pilota della Yamaha a Barcellona.

 

Uno stile troppo aggressivo

“Se dovessi dare un titolo al Gran Premio di Barcellona lo chiamerei ‘il crollo dell’impero’ – scrive il noto manager, deus ex machina di tanti talenti della MotoGP – e si tratta dell’impero Marc Marquez e di quello del colosso giapponese della Honda – . Il campionato mondiale della MotoGP è finito in largo anticipo per il pilota spagnolo e francamente il suo tipo di guida ‘scellerato’ sta diventando un vero pericolo per i suoi avversari”.

L’ultima dimostrazione l’ha fornita lo stesso Marquez domenica scorsa. “Al Montmelò ha rischiato seriamente di far cadere Jorge Lorenzo con un lungo che poteva fare danni irreparabili al suo connazionale – ricorda Carlo Pernat – e credo che a questo punto la direzione gara dovrebbe prendere provvedimenti disciplinari verso il campione del mondo perché ad essere troppo protetti si lascia mano libera alla guida pericolosa”.

 

Pernat torna quindi alla scorsa stagione, “quando in Malesia lo spagnolo fece un errore madornale durante le prove e finì addosso ad Andrea Iannone colpendolo ad un braccio al punto che l’italiano non potè correre la domenica”.

E chi sarebbe dovuto intervenire non lo ha fatto. “In quel frangente – sottolinea Pernat – la Dorna non fece vedere nessuna immagine e sparirono tutte le foto dell’incidente e la direzione gara non gli diede neppure un punto di penalizzazione. Ritengo che tutto ciò, oltre alla guida aggressiva dello spagnolo, lo abbia portato a ritenersi invincibile e libero di correre nel modo che più gli confaceva e purtroppo oggi si vedono i risultati”.

 

Cosa rischia il Fenomeno di Cervera

Non che Pernat non riconosca l’unicità del fuoriclasse della Honda. “Naturalmente siamo di fronte ad un fenomeno – chiarisce – e nessuno gli leva nulla per le emozioni che ha saputo darci”. Ma “tutto ciò lo ha portato ad un punto di non ritorno e questo sarebbe un male per il motociclismo data la caratura del personaggio”.

Il rischio è quello di bruciare quantop di buono finora è stato faticosamente costruito. “Oggi Marc è in una crisi nera – conclude Pernat – , assomiglia più ad un debuttante che compie errori su errori dilapidando il capitale sino ad oggi conquistato con merito. Che differenza con il veterano Valentino Rossi…”.