F1 Ferrari, ingegner Adami: “Nuovi aggiornamenti per la monoposto in Austria”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (getty images)

La Ferrari a Montreal in Canada si è dovuta accontentare di un 4° e di un 5° posto, rispettivamente ottenuti da Kimi Raikkonen e da Sebastian Vettel. Ma c’era la possibilità di ottenere il podio se il finlandese non fosse finito in testa coda o se al tedesco non fossero capitati problemi alla centralina in qualifica costringendolo a partire in una posizione arretrata della griglia. La Mercedes rimane comunque di un altro pianeta ancora, ma la scuderia di Maranello non può buttare via piazzamenti a podio che sono lo stesso importanti.

Il prossimo GP si correrà in Austria e l’auspicio del team italiani è quello di avvicinarsi un po’ alle inarrestabili frecce d’argento tedesche. Riccardo Adami, ingegnere di pista di Sebastian Vettel, al sito ufficiale ferrari.com ha parlato di questo impegno importante descrivendo le caratteristiche del tracciato: “Spielberg è un circuito storico dove abbiamo corso fino al 2003 e su cui siamo tornati lo scorso anno. Mentre in Canada c’erano lunghi rettilinei, frenate importanti e di fatto nessuna curva veloce, qui nei primi due settori ci sono, sì, frenate violente, ma nell’ultimo si affrontano pieghe molto veloci, da percorrere a circa 180 chilometri orari, in quinta marcia. Questo evidentemente comporta un assetto diverso rispetto alla gara precedente.

Successivamente è andato più nello specifico ed ha anche annunciato novità per le monoposto Ferrari in vista di questa gara importante della stagione: “Il tracciato austriaco è molto corto ed è difficile superare, quindi cercheremo la massima prestazione in qualifica. Si può cercare di mettere pressione agli avversari anche attraverso la strategia, sfruttando al massimo le due mescole (Soft e Supersoft), concentrandoci quindi sui long run del venerdì. Intanto, il programma di sviluppo sulla vettura continua perché vogliamo migliorare al più presto le caratteristiche della SF15-T: abbiamo aggiornamenti previsti per questa gara e altri per il resto della stagione.

Infine non poteva mancare dei commenti positivi su Sebastian Vettel: “Lo conosco da tanti anni e posso dire che i suoi tratti caratteristici sono rimasti immutati: era un grande professionista sin da giovane, poi negli anni è maturato e in Ferrari l’ho ritrovato molto più consapevole dei suoi mezzi. Certamente è in grado di dare un grande contributo alla squadra e a costruirne una molto valida intorno a sé”.