MotoGP, Carlo Pernat: “La Ducati potrebbe giocarsi il mondiale”

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - FEBRUARY 26:  Carlo Pernat (R) riders manager  looks on in pit during the Michelin test tyres during MotoGP Tests in Sepang - Day Four at Sepang Circuit on February 26, 2015 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Carlo Pernat (Getty Images)

 

Carlo Pernat è figura ben nota ai lettori di Tuttomotoriwebdeus ex machina di alcuni tra i più grandi campioni della storia del motociclismo sportivo, vanta 19 titoli mondiali in bacheca (tra moto e Formula 1) e conosce come pochi altri vizi e virtù dei protagonisti del mondo delle due ruote.

A 66 anni compiuti, il guru della MotoGP continua a frequentare le pista con la stessa passione e determinazione degli esordi; anzi spera che proprio la stagione 2015 gli regali il 20° titolo iridato, per arrivare così a una bella cifra tonda. A suo dire, il ducatista Andrea Iannone ha tutti i “numeri” per conseguire questo obiettivo: perché “ha fatto il grande salto, ma ha ancora margini eccezionali di miglioramento”.

 

Andrea Iannone sulle orme di Valentino Rossi

Carlo Pernat rivela in un’intervista a Repubblica.it che non intende rinunciare proprio ora al sogno del podio perché “devo fare un bel regalo a Caterina, la mia prima nipotina. E’ nata ieri”, dice, con un certo orgoglio, appena arrivato al circuito catalano del Montmelò, dove nel week-end si disputerà il settimo round della stagione.

E, come accennato, a coronare quel sogno potrebbe essere proprio l’ultimo talento da lui scoperto e coltivato, Andrea Iannone: “Il ragazzo è molto maturato – spiega il manager – . Questo è il primo anno che gareggia con la una moto ufficiale: lui ha fatto un percorso diverso dagli altri, ha 25 anni ma prima correva con il team messo su dal padre. Il primo impatto vero è stato nel 2013 con la Pramac”.

Quest’anno, approdando nel team Ducati e correndo con la Desmosedici Gp.15 dell’ingegner Gigi Dall’Igna, Iannone “ha fatto il grande salto. E si è abituato presto al nuovo livello, quasi non ci credevo neppure io – confessa Pernat – . Ha cominciato a capire come funziona, sono arrivati i risultati. Ma ha ancora margini eccezionali di miglioramento”.

“Andrea ha un talento straordinario – sottolinea ancora – . Lo metto sullo stesso piano dei migliori che ho avuto: fa parte della ‘famiglia’ dei Valentino, Capirossi, Reggiani, Biaggi, Simoncelli”.

Il successo con la Rossa di Borgo Panigale, prosegue Pernat, “è alla sua portata. Iannone in passato aveva un difetto: quello di volere tutto e subito. Adesso ha imparato ad aspettare, a gestire questa sua esuberanza caratteriale. Lo ha dimostrato soprattutto al Mugello, quando ha prima resistito al dolore per la spalla fratturata, e poi alla voglia di rispondere subito al sorpasso di Marquez. Lo ha ‘cucinato con calma’, e quello poi è caduto”.

Infine un “pronostico” sul vincitore del mondiale d2015. “La Yamaha al momento è la moto più bilanciata – sostiene Pernat – , con due piloti marziani: Valentino lo conoscete, Lorenzo se è a posto con la testa è il pilota più completo di tutti. Però attenzione, perché se al maiorchino parte una tessera del mosaico, allora gli salta tutto”.

Quanto a Marc Marquez, “è tornato sulla terra: la Honda magari non è fortissima, ma lui è troppo nervoso. Il ragazzo è un fenomeno, però qui a Barcellona deve assolutamente vincere oppure addio al titolo”. “E allora – conclude – l’ago della bilancia può essere proprio la Ducati. Che alla fine potrebbe anche giocarsi il mondiale”.