MotoGP, Marc Marquez: “49 punti sono tanti, ma tutto può ancora succedere”

Marc Marquez
Marc Marquez (getty images)

Marc Marquez approda al Gran Premio di casa in Catalunya in un momento delicato della stagione, a 49 punti dalla vetta della classifica, dopo aver dominato in lungo e in largo le ultime due stagioni della MotoGP. Ma non è un mistero che la Honda RC213V non è più quella moto perfetta, ma basta poco per tornare grandi e magari giù nel prossimo week-end potrebbe ritornare a lottare per la vittoria.

“E’ chiaro che il primo obiettivo che abbiamo ora è di ristabilire il feeling con la moto che avevo l’anno scorso e questo è quello che stiamo cercando in queste ultime gare – ha detto Marquez in un’intervista a Motocuatro.com -. Arrivo a Montmeló entusiasta perché il Mugello ha rappresentato un piccolo passo in avanti, soprattutto di domenica e lunedi nei test, anche se con pneumatici Michelin. Così veniamo in Catalogna con alcune idee, alcuni particolari che credo possano aiutarci. Vediamo se siamo in grado di ottenere un buon risultato di fronte ai tifosi e il loro supporto sarà di aiuto”.

I tecnici Honda non solo dovranno risolvere il problema di grip al posteriore, ma al Montmelò sarà fondamentale concentrarsi sull’entrata in curva. E per adesso meglio non pensare al gap di 49 punti in classifica… “In questo momento il mio obiettivo è riconquistare punti sulla moto – ha sottolineato il pilota spagnolo della Repsol Honda -. Una volta che lo facciamo cerchiamo di recuperare punti e di finire più in alto possibile in campionato… Alla fine 49 punti sono tanti, ma ci sono ancora molte gare e tutto può succedere”.

 

Gli errori della Repsol Honda nel pre-campionato

Ma perchè la Honda è arrivata a questo Mondiale talmente impreparata dinanzi alla concorrenza? Forse arrivare a Sepang con quattro telai diversi è stata una mossa troppo azzardata ed errata e il circuito di Sepang, dove si sono tenute ben due sessioni di test pre-campionato, è un tracciato con caratteristiche che non si trovano altrove. E forse anche Casey Stoner ha qualche piccola colpa…

“In Malesia (Febbraio 2015) abbiamo provato diverse cose, ma le condizioni che ha quel circuito si trovano solo in quel circuito, altrove fa caldo ed è umido ma è molto diverso – ha proseguito Marc Marquez -. Un po’ ci ha ostacolato il telaio e forse è il problema che abbiamo avuto, e il carattere del motore ci è stato nascosto dalla temperatura troppo elevata, perché quando è così caldo la moto è inferiore. Per quanto riguarda l’evoluzione della moto alla fine parte del lavoro è stato fatto dal collaudatore giapponese. Stoner quando ha fatto il test ha dimostrato la moto, ma è chiaro che dopo un anno senza andare in motocicletta – ha concluso il campione di Cervera – non può sviluppare qualsiasi cosa”.

Soltanto qualche ora prima Casey Stoner, in una conferenza stampa in Italia per il marchio Nolan, aveva ammesso: “Qual è il problema della Honda in MotoGP quest’anno? Non posso dirlo (ride, ndr). So però quello che non va, me ne ero già accorto durante i test in Malesia”.